Ancora senza stipendio i lavoratori che si occupano delle pulizie degli immobili comunali

Per domani, venerdì 29 marzo, è prevista un’azione di protesta dei lavoratori che si occupano della pulizia degli immobili comunali di Ragusa, che sono rimasti senza stipendio.
Lo comunica la Fisascat Cisl, sindacato che tutela i lavoratori in questione, che, in una nota, segnala come i dipendenti della ditta che gestisce l’appalto delle pulizie degli immobili comunali di Ragusa si riuniranno domani mattina, venerdì 29 marzo, nell’androne di palazzo dell’Aquila per manifestare tutto il proprio disagio in relazione al fatto che, nonostante gli impegni assunti, con comunicazione dello scorso 20 marzo, da parte della ditta in questione, nessun pagamento risulta ancora pervenuto in riferimento al saldo del mese di gennaio 2019 e alla completa liquidazione del mese di febbraio 2019.

“Purtroppo – sottolinea il segretario territoriale di Ragusa, Salvatore Scannavino – ci vediamo costretti ad agire in questo modo proprio perché la ditta, cooperativa Riso di Messina, non ci ha fornito alcun riscontro. Siamo a conoscenza di un problema relativo al Durc e per questo motivo il Comune non ha ancora potuto liquidare le fatture di gennaio e febbraio.
Per domani mattina, tra l’altro, abbiamo chiesto di incontrare, in delegazione, l’assessore al ramo, Giovanni Iacono, e il dirigente del primo settore del Comune, Francesco Lumiera, per illustrare nel dettaglio la situazione di disagio con cui i lavoratori stanno facendo i conti e per chiedere, in qualità di stazione appaltante, un intervento sostitutivo che possa garantire delle risposte immediate ed efficaci.
Contiamo di chiudere nella maniera migliore questa fase vertenziale”.

Quello che si ripropone è un problema annoso che potrebbe essere risolto con una semplice fidejussione da parte delle ditte alla aggiudicazione dell’appalto, così da evitare che piccole realtà imprenditoriali, incapaci economicamente di fare fronte al pagamento degli stipendi anche per solo uno o due mesi, mettano in condizione di creare questi contenziosi che rischiano di pregiudicare importanti servizi.
Se è il Comune ad essere chiamato per fare fronte alle emergenze di questo tipo, lasciamo da parte queste ditte che ci lucrano e assumiamo direttamente i lavoratori, altrimenti si escludano dall’appalto le ditte non in possesso dei minimi requisiti imprenditoriali.

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