Gli emendamenti al DUP non mostrano un’idea di città proiettata al futuro

82 gli emendamenti al DUP, uno dell’amministrazione, firmato dall’assessore Giuffrida, il n. 52 nell’ordine, 14 quelli con firma di Mario Chiavola, capogruppo del PD, dei quali 10 formalmente ascritti al gruppo consiliare, 10 quelli del gruppo INSIEME. 57 gli emendamenti dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, dei quali solo 36 con pareri favorevoli.
Non figurano emendamenti a firma del consigliere Iurato di Ragusa Prossima, appartenente al gruppo misto, nessun emendamento firmato dai consiglieri Tringali, del Movimento 5 Stelle e D’Asta che figura come componente del gruppo Partito Democratico
Da un esame generale di tutti gli emendamenti emerge l’assoluto disinteresse per l’eliminazione delle barriere architettoniche, com’era prevedibile i temi maggiormente sollecitati all’amministrazione Cassì, nei primi nove mesi dall’insediamento, sembrano svaniti nel nulla.
Nessuno parla, se non per interventi casuali, per interventi spot, di segnaletica orizzontale, di scerbatura e manutenzione del verde pubblico, per interventi importanti sul patrimonio artistico architettonico, per l’ex cinema Marino, per la ex biblioteca comunale, per la Vallata Santa Domenica, per la voragine del parcheggio dietro la questura, della manutenzione straordinaria degli impianti sportivi, per l’incremento del personale e dei servizi relativamente ad alcuni comparti, di spese per l’effimero e per la cultura, solo per citare le emergenze della città che sono buone solo, evidentemente, per fare opposizione strumentale e caroselli comunicativi.
L’emendamento dell’amministrazione, di carattere tecnico, è finalizzato all’inserimento di interventi nel piano triennale delle opere pubbliche.
Degli emendamenti presentati da Mario Chiavola, solo due quelli che hanno ricevuto pareri favorevoli, quello per l’anticipazione dell’accensione del mutuo per la fognatura a Puntarazzi e quello per l’attività sportiva gratuita presso gli impianti comunali per i dipendenti dell’ente.
Per il resto incentivazioni per le attività commerciali in centro storico, lavori per l’allargamento della rete idrica nelle contrade, rimborsi per i disservizi idrici, interventi di rifacimento della rete stradale comunale e per marciapiedi, interventi per via di fuga a San Giacomo, pubblica illuminazione e videosorveglianza nelle contrade, hanno ricevuto parere sfavorevole.
Anche gli emendamenti del gruppo INSIEME, a firma di Giorgio Mirabella, per la metà hanno ricevuto parere sfavorevole: sì per un concorso di idee per la regolamentazione dei dehors, piano comunale del verde, formazione del personale, piano colore, varianti per interventi per la riqualificazione aree degradate, pareri negativi per implementazione dei servizi di protezione civile in mare, riduzione TASI, attivazione casa protetta via Berlinguer, recupero funzionale dell’ex cinema Marino, attività socio-ricreative per disabili.
Il più corposo il blocco di emendamenti del Movimento 5 Stelle, il più variegato, con alcune proposte di interventi di una certa importanza, molti altri espressione di pura fantasia, di volontà di esserci con qualcosa che possa attirare l’attenzione e basta.
Molte delle proposte, però, rimandano, inevitabilmente, al recente passato di amministrazione a 5 Stelle, il che non inficia la valenza dell’emendamento ma non può fare a meno di ricordare il quinquennio grillino dove enormi somme furono utilizzate per questioni non sempre emergenziali.
Auspicabile la ristrutturazione dei bagni della villa Archimede della tribuna B dello stadio, buona l’idea dell’acquisto di bici elettriche con i fondi della tassa di soggiorno (invece di pensare sempre e solo agli aerei di Comiso NdR), istituzione di fondi vari per alunni bisognosi, ripristino ascensore Ibla, illuminazione pubblica su Ibla, interventi negli impianti sportivi, fra le proposte che meriterebbero attenzione da parte della maggioranza, per il resto proposte di interventi e di modifiche al DUP che non attengono molto ad una procedura di emendamenti all’atto, in quanto facenti parte di programmi di intervento più generali, per i quali piccole variazioni non fanno altro che creare confusione su strategie che debbono essere dell’amministrazione di turno.
Assai significativa la proposta di acquisto, tramite mutuo, del palazzo della Banca d’Italia, del tutto svincolata dalla realtà, e dal contesto, la proposta di acquisto di quote della società di gestione dell’aeroporto di Comiso.
Come perplessità destano alla lettura le proposte di riduzione di imposte e tasse, quelle per interventi sul Museo di pertinenza regionale, quelli per una migliore accessibilità al Palazzo Sortino Trono, mausoleo dell’inutilizzo di beni pubblici.
Mercoledì 3 aprile, dalle ore 10, l’esame in aula degli emendamenti, vedremo se la maggioranza consiliare riserverà attenzione alle proposte delle opposizioni, e in che misura.
Evidente, sin da ora, che non ci saranno variazioni epocali e, ancorché alcuni emendamenti fossero approvati, resterà immodificata l’impalcatura voluta dall’amministrazione.

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