Dalle aperture serali del Castello di Donnafugata, alla realizzazione del parco agricolo naturale; dall’acquisto di bici elettriche per il servizio di bike sharing, al ripristino della panoramica del costone Carmine; dall’acquisizione dell’ex palazzo della Banca d’Italia di piazza Matteotti, all’installazione di colonnine per smaltimento residui di oli vegetali domestici; dalla posa in opera di pedane per l’accesso verso le spiagge, dall’illuminazione pubblica in contrada Fontana Nuova-Principe; e, ancora, dall’istituzione dello sportello start up e innovazione, al completamento della pavimentazione oltre al parapetto della corte del palazzo Sortino Trono; dal fondo per la concessione di contributi per assistenza tecnica per l’individuazione di bandi e risorse alla posa in opera dell’impianto di illuminazione della salita di Porta Walter.
Diversi i contenuti degli emendamenti al DUP presentati dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Gurrieri, che, a meno di 48 ore dalla totale bocciatura degli atti presentati , torna alla carica, in maniera, quantomeno incomprensibile.
Può essere comprensibile la delusione dopo il lavoro svolto, possono essere valide le motivazioni che afferiscono alla tradizione, all’innovazione e alle esigenze presentate dai cittadini, legittimo l’impegno affinché le istanze, anche solo parzialmente, possano trovare attuazione, ma leggere, in una nota stampa, che gli emendamenti saranno trasformati in atti di indirizzo, o in interrogazioni, lascia interdetti, perché saranno atti che saranno esaminati dalla stessa maggioranza e da questa dovranno essere approvati.
Null’altro, quindi, che una sterile ripetizione di quanto avvenuto in aula.
Ineccepibile la funzione di controllo che il consigliere vuole operare, anche se l’amministrazione sarà sempre libera di mutare i propri intendimenti su eventuali iniziative per le quali, comunque, non è obbligata.
Dai toni, sembra quasi che il consigliere di minoranza voglia imporre la propria linea alla maggioranza e all’amministrazione, non si sa sulla base di quale principio.
Non si mette in dubbio che il consigliere pentastellato abbia potuto riscontrare consenso per quanto detto in aula e per quanto scritto negli emendamenti, consenso per il quale viene ribadita una attenta e severa opera di controllo, ma sembra si voglia far passare l’assunto che ci sono moltitudini di cittadini incantati e ammaliati dal verbo grillino, mentre non si tiene assolutamente in conto che ci possano essere altrettante schiere di cittadini ammaliati e affascinati dall’operato di Cassì, della sua giunta e della sua maggioranza consiliare.
Il consigliere Gurrieri sembra non voler assolutamente considerare anche solo la possibilità che ci sia stata gente ammaliata dalla relazione dell’assessore al bilancio, che condivide le politiche dell’amministrazione e che resta convinta di aver fatto bene a votare Cassì.
Quando i 5 Stelle parlano, lanciano affermazioni e proclami come se fossero sicuri del seguito che hanno, e solo loro, in che modo lo misurano resta un mistero, come avvenuto in campagna elettorale.
Allo stesso modo non si comprende la pretesa di ripresentare gli stessi atti bocciati alla stessa maggioranza che li ha votato negativamente.
