Una netta inversione di tendenza rispetto al passato, il segnale evidente di una gestione diversa della cosa pubblica da parte di tutta l’amministrazione e, segnatamente, per le competenze dell’assessore al Bilancio Giovanni Iacono che, dopo aver presentato nei tempi di legge, entro il 31 marzo, il Bilancio preventivo 2019, regolarmente approvato dal Consiglio Comunale, mantiene anche il secondo impegno relativo alla presentazione del Conto Consuntivo del 2018, presentato in Commissione e, successivamente, in Consiglio Comunale, con un giorno di anticipo rispetto alla scadenza prevista dalle normative.
Dopo l’approvazione in Commissione, anche il civico consesso ha approvato l’atto.
Un successo per l’amministrazione, un evento che non si poteva apprezzare, al Comune di Ragusa, da diversi anni, un riconoscimento per il lavoro di Giovanni Iacono che ha voluto condividere con gli uffici, primariamente con il Dirigente del settore Ragioneria, dott. Sulsenti, e con quello dei Tributi, dott. Scrofani, estendendo il plauso ai dipendenti che hanno permesso una performance che sarà ricordata e che, in serata, in Consiglio Comunale, gli stessi consiglieri di opposizione hanno esaltato e sancito con un pubblico attestato di considerazione nei confronti dell’assessore al Bilancio.
Si potrebbe parlare di una svolta nell’atteggiamento delle minoranze, una presa di coscienza dopo le negative esibizioni delle ultime sedute che hanno procurato non poche critiche nei confronti di opposizioni sterili, strumentali e inutilmente ostruzionistiche, ma si deve, invece, riconoscere la competenza che ha messo in mostra Iacono per l’esposizione dell’atto, prima in Commissione e, dopo, in Consiglio Comunale, che, al tempo stesso ha affascinato e inebetito l’uditorio per l’esaustiva e puntuale disamina delle varie parti del consuntivo, relazioni che non solo sono state unanimemente apprezzate ma anche confortate dal positivo giudizio sullo strumento finanziario dei dirigenti e dei revisori dei conti.
Il Conto Consuntivo costituisce lo specchio dell’attività dell’amministrazione, un conto che ancora risente della doppia amministrazione del 2018, a cavallo fra due giunte comunali, un quadro della situazione economica dell’ente che risulta, come anche sancito dai Revisori dei Conti, sufficientemente solida, con valide fondamenta che permettono vita autonoma.
Uno stato di salute del Comune di Ragusa che Iacono considera non negativo, ma nemmeno abbondante, appesantito solamente dalle difficoltà di riscossione dei residui attivi, particolarmente cospicui per l’inerzia e le incertezze delle passate amministrazioni che hanno incancrenito una situazione che, di anno in anno, diventava sempre più pesante.
Un problema, ha sottolineato il dirigente dott. Sulsenti, che, in verità, è comune a molti enti, ma che ha visto questa amministrazione muoversi, sin dai primi mesi dall’insediamento, con interventi concreti mirati a debellare il fenomeno del mancato pagamento, nei tempi previsti, di tasse e tributi.
Il riaffidamento a Riscossione Sicilia, società governativa, del recupero dei tributi non pagati, ha costituito il primo passo per una gestione sana del comparto, che deve fornire elementi di certezza per le entrate, che si aggiungono alla mancanza di debiti fuori bilancio.
Si vuole perseguire una politica che non appesantisca troppo la collettività, ma il riordino del settore è sentito a tutti i livelli, assessore e dirigenti concordano nell’esigenza di potenziare gli uffici tributari per assicurare servizi all’utenza e scoraggiare atteggiamenti di distacco dal dovere di contribuire, ognuno per il suo dovuto, al mantenimento della macchina comunale e dei suoi servizi che sono rivolti, comunque, alla comunità stessa.
Un strategia che mostra una idea concreta della situazione ed evidenzia l’intenzione di privilegiare il rapporto con l’utenza a fini costruttivi e per nulla repressivi, fondamentale per istituire un nuovo e più produttivo rapporto con i cittadini che devono essere i primi a essere coscienti di dover contribuire per la vita dell’ente, all’insegna del principio “pagare tutti, per pagare di meno”.
Non solo numeri nelle relazione di Giovanni Iacono, ma attente riflessioni su aspetti particolari della vita dell’ente, della capacità di riscossione e della riorganizzazione degli sportelli tributi si è appena detto, poi piano di alienazione degli immobili comunali che parte da un accatastamento che non c’era, interventi per ottimizzare la riscossione della tassa di soggiorno, una generale tutela e salvaguardia dell’ente comunale che si basa sul principio di evitare spese senza che si siano incassate le somme necessarie, numeri che hanno solide basi, che hanno una reale copertura.
L’andamento dei lavori di commissione e di quelli in aula ha messo in mostra l’efficienza dell’amministrazione, acclarata, questa volta, anche dall’atteggiamento e dal riconoscimento pubblico delle opposizioni che sembra abbiano parlato solo per non mostrarsi silenti osservatori di quello che, alla fine, è apparso un piccolo capolavoro che risalta per come eravamo abituati fino ad ora.
Serietà mostrata nel mancato riferimento a possibili responsabilità del passato, ma nemmeno i pochi 5 Stelle presenti hanno forzato la mano nell’evidenziare uno stato fondamentalmente sano dell’ente per la misurata gestione del quinquennio pentastellato, vissuto in una atmosfera di fondamentale rigidità finanziaria e di attenta amministrazione, inficiata, però, da un disinvolto utilizzo delle consistenti somme delle royalties e dalla mancanza di interventi per ridurre l’evasione e recuperare le somme non pagate.
