Il coro unanime di apprezzamenti per il lavoro dedicato alla stesura dei bilanci, preventivo 2019 e consuntivo 2018, ha spinto l’assessore Giovanni Iacono a diffondere una nota dove, oltre ad esprimere profonda soddisfazione per l’operato svolto in favore della comunità, puntualizza alcuni punti focali dello strumento finanziario approvato nella seduta di consiglio comunale di lunedì 29 aprile.
Questa la nota diffusa:
“Approvata ieri dal Consiglio comunale di Ragusa la proposta di Giunta municipale di approvazione del rendiconto finanziario relativo al 2018.
Molto soddisfatto l’assessore al Bilancio che, prima in commissione e poi in aula, ha illustrato ampiamente lo strumento finanziario.
“Per la prima volta si approva entro i termini di legge il rendiconto finanziario dell’anno 2018 – ha sottolineato Iacono – ed è il secondo risultato storico per il Comune di Ragusa, dopo l’approvazione del bilancio preventivo al 31 marzo.
Un motivo di soddisfazione per la giunta Cassì ma, soprattutto, un vantaggio per la città perché l’approvazione degli strumenti finanziari consente di esplicare al meglio l’azione amministrativa, di avviare i servizi e le attività di investimento, di pagare i fornitori in tempi rapidi.
Il bilancio è risultato in equilibrio ed in linea con tutti i parametri di sostenibilità finanziaria, come certificato dai Revisori dei Conti.
È necessario però continuare l’azione di rivisitazione dei residui e potenziare la capacità di riscossione dell’ente.
Sono risultati molto elevati i residui attivi (101 milioni di euro) a montante degli anni precedenti – spiega Giovanni Iacono – e questo ha portato il fondo crediti di dubbia esigibilità ad oltre 42 milioni di euro.
La Giunta Cassì appena insediata, già il 31 agosto scorso, aveva assunto le prime decisioni deliberando di affidare all’esterno il servizio riscossione.
Sulla stessa linea le direttive della Corte dei Conti che ad ottobre 2018 evidenziavano le grosse criticità per i bilanci precedenti, relativamente ai residui attivi e passivi.
Nelle prossime settimane si continuerà una azione di riaccertamento dei residui tesa a garantire l’effettuazione delle spese con la garanzia delle entrate certe ed esigibili e questo garantirà anche l’ampliamento dell’azione di riduzione di alcune imposte locali, in controtendenza rispetto agli anni precedenti, iniziata già dalla giunta Cassì, con il bilancio preventivo”.
Riteniamo opportuno riportare anche le conclusioni della relazione di gestione del consuntivo 2018:
L’esercizio 2018 si chiude con un risultato positivo di amministrazione che ha consentito il rispetto di tutti gli accantonamenti obbligatori per legge, nonché il rispetto dei vincoli imposti dalla normativa vigente.
La presenza di un risultato positivo di amministrazione, di un consistente fondo cassa, il rispetto del pareggio di bilancio e l’analisi dei parametri di deficitarietà dimostrano una sufficiente condizione di equilibrio dell’Ente.
L’esercizio 2018 è stato caratterizzato dall’avvicendarsi di due compagini politiche, che ha portato, inevitabilmente, a forti ritardi nell’attività di programmazione, di verifica degli equilibri e di assestamento del Bilancio 2018. Quest’ultimo è stato approvato solo lo scorso 26 settembre, ben due mesi dopo la scadenza degli adempimenti riguardanti il controllo e la verifica degli equilibri.
Già la tempistica di approvazione del Bilancio di previsione 2019-20121 segna una grande inversione di tendenza, così come la predisposizione e la definizione del Rendiconto per l’anno 2018, nel rispetto dei termini di legge.
L’attività del secondo semestre del 2018 è stata caratterizzata da una attenta valutazione dei parametri ea capacità di riscossione delle entrate di competenza degli indicatori economico-finanziari, indispensabile per evidenziare criticità e aree di disfunzioni di maggiore rilievo.
I fattori di maggiore criticità possono essere così riassunti:
-ridotta capacità di riscossione delle entrate di competenza
-ridotta capacità di riscossione dell’attività di recupero evasione
La riscossione delle entrate locali è un obbligo per l’Ente locale e non solo sotto il profilo del facere, ma anche nelle modalità.
La riscossione delle entrate deve essere svolta con attenzione ed efficienza e il Comune di Ragusa deve incentrare, sicuramente nei prossimi anni, le proprie forze su tale adempimento.
I fenomeni analizzati nella relazione, infine, sono stati descritti con un approccio che li rendesse più comprensibili agli interlocutori, pubblici o privati, in possesso di una conoscenza, anche solo generica, della complessa realtà economica e finanziaria di un ente locale.
