Gianni Iurato: “Scale mobili per facilitare l’accesso nei centri storici”

Viste così le proposte del consigliere Gianni Iurato sembrano il classico uovo di colombo per migliorare l’accessibilità nei centri storici.
Ma, spesso sono le idee più semplici quelle che possono rispondere meglio alle esigenze, anche con costi contenuti.
Naturalmente, e il consigliere si affretta a specificarlo, la rinascita dei centri storici, soprattutto di quello superiore, dipende dalle norme urbanistiche che devono favorire il ritorno dei residenti, ma le proposte per alcune scale mobili in punti fondamentali di accesso al centro sembrano la strada giusta per una soluzione dei problemi
Le idee nascono dalla vista dell’ascensore realizzato una dozzina di anni fa nel nulla, in mezzo alle vecchie case diroccate di Ibla, e tengono presente la prospettiva della metro di superficie della quale il consigliere vorrebbe conoscere i costi di gestione.
Al riguardo siamo d’accordo perché non vorremmo andasse a finire come con la collezione di abiti antichi, ferma da anni al palo, della quale non si conoscono i costi definitivi di gestione, per non dire che della collezione non si conosce la reale consistenza.

Gianni Iurato ha identificato alcuni siti dove sarebbe possibile realizzare interventi a basso impatto e di facile realizzazione: “Con una comoda scala mobile o con un tapis roulant per pedoni si potrebbero agevolmente superare alcuni dislivelli che, ancora oggi, costituiscono delle criticità non indifferenti”.

I primi tre interventi del genere potrebbero realizzarsi proprio a Ibla. Dove?
“Uno – continua Iurato – di certo nel posteggio delle auto sottostante la caserma dei carabinieri sino ad arrivare al piano stradale di corso Don Minzoni e che conduce alla Chiesa del Purgatorio. Ciò dovrebbe consentire, anche ai disabili, di potere contare su un accesso agevolato.
L’altro riguarda una scala mobile da potere installare lungo la circonvallazione in zona Porta Walter e Convento del Gesù. Questa condurrebbe verso la piazza San Giorgio oltre a servire il nuovo museo archeologico.
Infine, sempre per quanto riguarda Ibla, un terzo intervento si potrebbe effettuare alla fine della circonvallazione, in corrispondenza del Giardino Ibleo. Un altro modo per superare i dislivelli e consentire un facile accesso verso le aree più frequentate dell’antico quartiere”.

Stesso discorso si potrebbe sviluppare anche per il centro storico superiore di Ragusa.
Pure in questo caso, il consigliere Iurato ha individuato tre aree, anzi due, che possono rispondere alla bisogna.
“Oltre alla zona sottostante via Roma, dove insiste l’ascensore e quindi non c’è bisogno di alcun intervento – spiega il consigliere – sarebbe opportuno programmare delle azioni per agevolare la mobilità sotto il ponte San Vito e sotto il ponte Vecchio per collegare i posteggi a ridosso della vallata Santa Domenica, la zona della Panoramica dei ponti, per arrivare sino al centro storico.
Una scala mobile, ad esempio, potrebbe essere realizzata su Discesa Cava (tra l’altro proprio di recente transennata dagli operatori della Protezione civile), in fondo a via Mario Rapisardi, per servire la Prefettura, piazza Poste e il Comune.
Quindi, un’altra scala mobile di fianco al Tribunale, in fondo a via Mariannina Coffa, per collegare piazza San Giovanni da un lato e dall’altro lato piazza Cappuccini.
Tutto ciò avrebbe anche un altro significato in quanto consentirebbe di favorire il ricambio dei flussi di persone tra centro storico e vallata Santa Domenica, sito che si vuole valorizzare ancora di più in futuro.
A ben guardare, ribadiamo che si tratta di interventi semplici, che consentirebbero di collegare zone diverse del centro, permettendo di eliminare, quasi del tutto, le auto dal centro storico, ma, soprattutto, con adeguati accorgimenti eliminerebbero naturalmente delle barriere architettoniche, ostacoli di cui si parla troppo poco in tutte le disquisizi0ni per la rinascita e la riqualificazione dei centri storici.

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