Ancora uno spettacolo deludente del Consiglio Comunale

Sprecata l’amministrazione per questo civico consesso, sprecato il Presidente del Consiglio che meriterebbe ben altri scenari per la sua ottima conduzione dei lavori, sprecati alcuni dei consiglieri eletti anche se sopportano uno spettacolo indegno per la città, senza ribellarsi.
Una seduta che doveva essere dedicata all’approvazione del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, iniziata male e finita malissimo.
All’orario di convocazione manca il numero legale, perché la maggioranza non ha ancora capito il ruolo che deve svolgere, non meno colpevole di una minoranza irresponsabile nella sua variegata e ininfluente composizione.
Sullo spazio dedicato alle comunicazioni meglio stendere un velo pietoso, per l’inconsistenza degli interventi, banali, taluni senza senso, altri con pretese da visita psichiatrica.
Come al solito, solo il 5 Stelle Antoci segnala qualche problematica reale relativa ai pass per i residenti di Marina di Ragusa, mentre insiste vanamente sulla trasparenza della graduatoria degli agenti di Polizia Municipale, incassando le dichiarazioni dell’assessore Barone che ha pubblicamente esortato il Dirigente responsabile a fornire ad Antoci tutte le informazioni possibili sulla materia, nella massima e totale trasparenza degli atti.
Di rilevante la comunicazione del consigliere Schininà per la Giornata Ecologica del 3 agosto, a Donnafugata.

Si passa, all’esame del Piano di Mobilità Sostenibile, con la puntuale ed esaustiva relazione dell’assessore vicesindaco Giovanna Licitra, che ha ricevuto i complimenti del 5 Stelle Firrincieli per l’esposizione ben articolata e assai curata nei particolari.
Alla relazione dell’assessore, segue quella dell’ing. Carmelo Licitra che passa alla rassegna delle varie parti del piano e all’esposizioni delle 21 azioni previste dallo stesso.
Segue lo spettacolo poco edificante di una maggioranza silente sulla materia, incapace di sintetizzare, in una dichiarazione congiunta, il plauso per il lavoro dell’assessore e del funzionario tecnico, oltre ad una manifestazione di piena condivisione del Piano, possibilmente con argomentazioni a sostegno dell’approvazione.
Ancor più grave la totale mancanza di reazione agli interventi delle minoranze, dei pochi esponenti delle opposizioni che si sono cimentati nelle solite argomentazioni farraginose, contorte, complicate, quasi sempre poco attinenti al tema.
C’è chi parla di piano regolatore, c’è chi parla di piamo particolareggiato, di via Roma chiusa al traffico, senza avere reale contezza delle parti del Piano, della sua filosofia, delle sue strategie, non c’è un motivato consenso ma nemmeno un argomentato dissenso per le scelte dell’amministrazione.
Questo spettacolo,

indegno nell’occasione di una trattazione che potrebbe lasciare un segno per la Ragusa del futuro, di cui tanti parlano, ha un epilogo vergognoso, pur nella legittimità assoluta delle strategie dei due consiglieri PD, Chiavola e D’Asta, esponenti delle opposizioni che chiedono la verifica del numero legale, abbandonando contestualmente l’aula.
Presenti solo 11 consiglieri della maggioranza su 15 e il consigliere Iurato: si rinvia al giorno successivo, nuovo appello alle 17.30 di giovedì 25 luglio, nella speranza che i consiglieri di maggioranza si rendano conto del loro ruolo. Per dignità, dovrebbero essere tutti presenti, al di là di calcoli sul numero minimo da assicurare per la validità della seduta.
Azione inutile quella dei due consiglieri PD, dal momento che l’atto sarà comunque approvato, differito solo di 24 ore. Un gesto inutile, che non pregiudica il cammino dell’amministrazione, che serve solo per aumentare inutilmente i costi della seduta e quelli relativi a quanti usufruiranno di un altro esonero lavorativo.
Sedute queste delle quali sarebbe opportuno conservare le registrazioni e tenerle a portata di mano alle prossime elezioni comunali, per sgombrare l’aula da tanti elementi inutili, dediti solo a gigioneggiare da immaturi politicamente a danno della città.
Gli autori del gesto vi diranno che hanno fatto una grande impresa, che hanno evidenziato una maggioranza che non c’è, che hanno dimostrato alla città come l’amministrazione non abbia una maggioranza, sembra di rivivere le epiche gesta delle opposizioni alla giunta grillina che si sono sciolte come neve al sole quando si sono ripresentate al giudizio dell’elettorato.
Bene farebbero i partiti di minoranza a guardare da chi e come sono rappresentati.

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