Sul palcoscenico della Ragusa – Catania entrano il premier Conte e il Ministro Tria

Riunione CIPE a Roma, si attendeva qualche notizia sulla Ragusa – Catania, ancorché il progetto, pare, non fosse all’ordine del giorno.
Alla seduta di oggi partecipava il Presidente della Regione Musumeci, a Roma si è recato anche il Sindaco Cassì, insieme hanno incontrato il Presidente del Consiglio Conte che è entrato, ufficialmente, a far parte del cast di attori che recitano sul raddoppio della 514.
Già nel primo pomeriggio, un comunicato della Presidenza della Regione informava con notizie che sono state, poi, confermate da una nota del Sindaco Cassì, tramite l’Ufficio Stampa del Comune.

Nuove assicurazioni, questa volta dal Presidente del Consiglio Conte che si è impegnato perché nella riunione CIPE della prossima settimana sarà definita la questione della Ragusa – Catania.
In aggiunta, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Tria, ha pubblicamente dichiarato che le risorse per la realizzazione pubblica dell’opera ci sono.
Alla riunione hanno partecipato il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, gli assessori alle Infrastrutture e alla Sanità, Marco Falcone e Ruggero Razza, il sindaco Peppe Cassì, in rappresentanza dei comuni interessati dalla realizzazione dell’opera.

Nel merito il primo cittadino ha dichiarato: “Ragusa c’è ed è doveroso che ci sia, alle calcagna, insieme al Governo Regionale, ai sindaci e a tutto il territorio, di ogni soggetto coinvolto nella Ragusa-Catania.
A prescindere dal colore politico, a prescindere da chi sarà chiamato a realizzarla, come sindaco ho il dovere di rappresentare in tutte le sedi necessarie la voce dei ragusani per un’opera imprescindibile.
Torno dalla riunione del Cipe di oggi a Roma con due nuovi impegni.
Il primo è quello del capo del Governo Giuseppe Conte, che ha inderogabilmente indicato nel CIPE della settimana prossima il momento in cui sarà assunta una decisione definitiva su un’infrastruttura di cui non si è mai discusso così tanto ai massimi livelli.
Il secondo, forse ancora più significativo, è del ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, che ha pubblicamente dichiarato come le risorse per la realizzazione dell’opera siano disponibili.
Siamo ancora una volta di fronte a parole e a un rimando, l’ennesimo, ma dopo i ministri Lezzi e Toninelli, altri due esponenti di vertice del Governo si impegnano pubblicamente per la Ragusa – Catania.
Promesse sufficienti, però, solo se seguite da fatti.
Questo Governo abbia coscienza dell’impegno che sta pubblicamente assumendo davanti a centinaia di migliaia di italiani coinvolti dall’infrastruttura. Ragusa è e resterà vigile”.

Come anche ha tenuto a precisare il Presidente Musumeci, alle parole, agli impegni, dovranno seguire i fatti.
Secondo il Presidente del Consiglio, quella prossima sarà la settimana che resterà nella storia per la sorte del raddoppio della Ragusa -Catania.
Ancora assicurazioni, ancora un rinvio, ma nessuna parola rassicurante sulle strategie e, soprattutto, sui tempi occorrenti per l’apertura dei cantieri.
Per Cassì, che vede il mondo popolato da persone serie come lui, questi impegni si aggiungono a quelli dei Ministri grillini Lezzi e Toninelli, e il futuro della 514 non può essere che roseo.

Noi ci permettiamo sottolineare che uno dei citati, il Ministro Toninelli, appare in fotografia della seduta, ma non c’è cenno di sue dichiarazioni, della Ministra Lezzi nessuna nuova da tempo, ora i nuovi attori sulla scena rinnovano impegni profusi da tempo, assicurando che ci sono anche i soldi, per cui Toninelli ha la strada spianata.
Per chi ha fiducia nei 5 Stelle e negli uomini di questo governo, nonostante le vicissitudini di queste ultime ore, vedi vincolo dei due mandati, aggirato comicamente, e giravolta sulla TAV con la scoperta che gli studi sulla convenienza dell’opera erano falsi, si possono acquistare le auto per percorrere velocemente la nuova arteria.
Chi sta con i piedi per terra ed è consapevole che la prossima settimana il governo potrebbe non esserci, basterà fare il tagliando e sperare che l’auto tenga per altri 50 anni.

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