Appello al Sindaco del consigliere Salvo Dipasquale

di redazione
Si auspica il rinnovo del bando per i nuovi assessori, per avvicinare i cittadini all’amministrazione

Un appello al Sindaco da parte del Consigliere Comunale Salvatore Dipasquale

“Caro Sindaco sono passati mesi dalle dimissioni di Stefania Campo
circa 3 mesi ed è giunto il momento che la Giunta si completi della quota rosa mancante.
La politica è sempre stata considerata una lotta nel fango, meglio che i cittadini vi saltino dentro piuttosto che perderne l’interesse, il mio vuole essere un appello, ovvero di invitarlo a come quando tutto ebbe inizio prima della sua elezione.
Quando ci presentammo alle amministrative 2013 abbiamo chiesto la partecipazione attiva dei cittadini per la figura assessoriale e decidemmo di fare il Bando Pubblico degli Assessori, seppur nuovi e neofiti di politica.
Al bando assessoriale si presentarono una limitata richiesta di cittadini, circa 30, adesso che il Movimento 5 Stelle amministra è l’occasione giusta per rendere ancor più partecipi i cittadini che credono nel nostro progetto politico, avviare un nuovo bando darebbe un segnale forte alla città e sono sicuro che le richieste saranno molteplici e la citta apprezzerebbe questo gesto anche perché incardina i principi del nostro Movimento.
Ciò che le chiedo è quello di proporre un nuovo bando assessoriale, aprendoci alla città fuori da ogni logica partitica tradizionale.”
Salvatore Dipasquale
Consigliere Comunale di Ragusa

Forte intensità nell’appello del consigliere Dipasquale al suo sindaco, un tentativo di rendere partecipe la città alla vita ammnistrativa, che cela, forse, il disagio per una situazione che sembra precipitare ad ogni momento che passa.
Disagio perché sono ormai quattro mesi che si rimane senza assessore alla cultura, disagio che però non emerge per la mancata soluzione del caso Campo, assessore fatto dimettere per presunti risvolti legati al caso dei letturisti dei contatori idrici, contro cui, però non sono stati sollevati nè dimostrati accuse e rilievi di irregolarità legati al mandato, assessore che, anzi, nella relazione di maggioranza della commissione trasparenza, che non si è voluta nemmeno esaminare e votare, per evitare ulteriore disagio all’amministrazione, risulta estranea a tutta la vicenda.
Sarebbe d’uopo che la ventata di limpida trasparenza che pervade, per ora, molti esponenti del Movimento 5 Stelle faccia almeno chiarezza su tutta la vicenda ed elimini ogni sorta di sospetto su presunte macchinazioni che aleggiano ancora su tutto il caso.
Ma occorre anche rilevare una tempistica strana nell’appello di Dipasquale che va, in ogni caso elogiato e considerato con la massima attenzione per la sua azione che lo sta distinguendo, in maniera esemplare, rispetto ai colleghi.
Ci sia consentito pensare che l’appello possa anche scaturire dal timore che gli accordi sotto traccia, che hanno consentito l’elezione del Presidente del Consiglio, con elementi delle opposizioni possano portare alla scelta di soggetti apparentemente slegati da partiti e movimenti ma sostanzialmente vicini a determinati ambienti e aree politiche.
La tanto auspicata trasparenza dovrebbe invogliare a rendere pubblici gli otto nominativi segnalati dai consiglieri grillini, integrando con altri candidati alla rosa assessoriale, per sgombrare il campo, per gli appartenenti allo stesso Movimento, da ogni sospetto e illazione sulle scelte da operare.

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