GAL Terra Barocca e revisione piani di gestione dei Siti UNESCO, scarsa informazione da parte del Comune di Ragusa

Dopo mesi di silenzio, arriva qualche notizia sulle attività del GAL Terra Barocca, delle quali, in verità, il nostro Comune è assai parco nelle informazioni.
Con una nota, dell’Ufficio Stampa del GAL Terra Barocca, si apprende che per i Comuni interessati arriverà un milione di euro per l’accoglienza turistica.
Un milione di euro, con contributi erogati al 100% a fondo perduto, destinato ai cinque Comuni del GAL Terra Barocca.
È quanto stabilito dal consiglio di amministrazione presieduto dal sindaco di Modica,Ignazio Abbate, attraverso il bando riguardante la sottomisura 7.5 del PSR Sicilia 2014-2020 che offre un sostegno agli enti pubblici locali per gli investimenti a supporto dei servizi turistici.
I Comuni di Ragusa, Modica, Scicli, Ispica e Santa Croce Camerina, potranno presentare progetti per la creazione di piccole strutture per l’accoglienza turistica, così come potranno ristrutturare immobili pubblici da destinare ai servizi o attività collettive turistiche, artistiche e culturali, educative e naturalistiche.
Il bando è rivolto esclusivamente agli enti pubblici ma gli investimenti realizzati dovranno obbligatoriamente essere assegnati a privati, senza fini di lucro, per consentire così una gestione funzionale ed efficace.
Potrà essere prevista l’erogazione di servizi di base resi in forma non gratuita a copertura dei futuri costi di funzionamento.
Il programma di informazioni per illustrare il bando ai Comuni, coinvolgendo gli amministratori comunali, i dirigenti, i funzionari comunali ma anche gli stakeholder portatori di interesse nel settore di riferimento, è stato già avviato.
E a programma avviato, ci viene comunicato che il primo appuntamento si è svolto a Modica mentre altri focus sono in programma questo giovedì 28 novembre alle 18,30 a Palazzo Spadaro a Scicli, martedì 3 dicembre alle ore 18 a Palazzo Bruno a Ispica, giovedì 5 dicembre alle 16,30 all’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Ragusa ed infine martedì 10 dicembre alle 17,30 alla Biblioteca Comunale di Santa Croce Camerina.
E’ il primo bando in favore degli enti pubblici, mentre a breve partiranno anche i bandi dedicati ai privati e che permetteranno di circuitare risorse economiche rilevanti a beneficio dell’economia locale.
Per quanto riguarda il bando dedicato ai Comuni, va comunque sottolineato che gli investimenti previsti saranno finanziati solo se rientrano in un quadro complessivo di interventi diversi mirati ad un progetto globale».
Nel corso dei vari appuntamenti il GAL Terra Barocca presenterà anche il progetto n.1/2019 “Il masterplan turistico dei Comuni del GAL Terra Barocca” a valere sul bando 19.2 “a regia GAL” che prevede la progettazione partecipata in brainstorming nella quale gli stakeholder potranno essere parte attiva nello sviluppo del territorio avanzando idee, proposte e utili suggerimenti per la realizzazione di un progetto comune.

Un altro appuntamento, a carattere turistico culturale, si è avuto a Siracusa, al salone Borsellino di Palazzo Vermexio, dove i Sindaci di Siracusa e di Noto hanno illustrato i punti significativi del Progetto finanziato dal Ministero dei Beni Culturali a valere sulla Legge 77 del 2006 e co-finanziato dalle Regione Siciliana sui siti Unesco del Sud Est, che si avvia con la revisione dei Piani di gestione dei tre siti “Le città tardo barocche del Val di Noto”, “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica” e la “Villa romana del Casale di Piazza Armerina”.
Un modello efficace di governo che punta alla tutela e alla valorizzazione dei siti Unesco del Sud Est Sicilia. Ad essersi aggiudicata la gara per la revisione dei Piani di gestione è la società Civita Sicilia.
I punti più significativi del progetto sono stati illustrati, in conferenza stampa.
Il progetto, innovativo, sancisce ancora una volta una strategia di rete tra i comuni dove ricadono i siti Unesco. Come già annunciato il progetto, articolato in cinque azioni, ha ricevuto il finanziamento di un milione di euro da parte del Mibact e 100 mila euro dalla Regione Siciliana.

Di tutto questo, a Ragusa, non si è saputo nulla, né la stampa ha riportato la notizia, evidentemente non invitata alla conferenza stampa che riguardava anche il nostro Comune capoluogo e quelli della provincia compresi nell’area del riconoscimento UNESCO.
Ma dalle foto dell’appuntamento abbiamo potuto notare la presenza dell’esperto del Sindaco Cassì per la cultura e i beni culturali, l’architetto Nuccio Iacono, presumibilmente al tavolo della conferenza stampa per altri suoi incarichi, dal momento che non ha avuto la preoccupazione di informare dell’appuntamento, né di relazionare sullo stesso, ove la sua presenza fosse stata ufficiale in rappresentanza del Comune di Ragusa .

Al riguardo non si può che stigmatizzare l’atteggiamento dell’assessore al turismo e ai centri storici del Comune di Ragusa, Francesco Barone, che, per motivi del tutto incomprensibili, lascia che altri siano delegati a questioni che attengono, fondamentalmente al turismo e ai centri storici, deleghe che sono di sua competenza.
Per la questione del protocollo dei Comuni del Val di Noto per la partecipazione alle Fiere del Turismo, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, in tema di informazione sul progetto, sulle partecipazioni e sui risultati dell’iniziativa, per la quale si parla, addirittura, in maniera sconsiderata, di un rinnovo, senza che la Città abbia potuto avere contezza dei risultati e dei riscontri.

Per questo appuntamento siracusano, abbiamo avuto modo di accertarci che l’assessore non ne sapeva nulla, addirittura interrogato sullo stesso e informato che c’era l’architetto Iacono, ha chiesto a noi a quale titolo fosse seduto al tavolo della conferenza stampa.
E anche in questo caso, l’informazione è del tutto latitante, come del tutto assente è l’informazione sulle attività che si svolgono al Castello di Donnafugata, sullo stato dell’arte dell’allestimento del Museo del Costume, come pure continuano a mancare notizie sulla collezione di abiti d’epoca, sul suo stato di conservazione, sul personale che se ne occupa e del relativo inquadramento.
Al riguardo, sarebbe quanto mai opportuno, visto che gli interessati si ostinano a mantenere il più assoluto silenzio sulle attività di cui si occupano, che il Sindaco convocasse un incontro con la stampa per informare e rispondere alle domande che, da troppo tempo, sono senza risposte.

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