Anche il Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, cerca di dire la sua sulla questione della Ragusa – Catania, dopo le dichiarazioni entusiastiche del viceministro Cancelleri, alle quali hanno fatto seguito le smentite dell’assessore regionale Marco Falcone, malcelando un evidente imbarazzo.
In una nota, il Sindaco Cassì scrive:
“Dopo aver letto le dichiarazioni del viceministro Cancelleri e dell’assessore regionale Falcone sulla Ragusana, come rappresentante della comunità che purtroppo, come poche altre in Italia, ha patito i giochi e le ambiguità della politica, sento il dovere di tenere i piedi per terra.
Non è sfiducia, sia chiaro: il viceministro si è espresso in maniera inequivocabile, con un impegno dichiarato, e non c’è motivo di dubitare che davvero potremmo essere davanti a una svolta con il Cipe del 19 dicembre.
Proprio per questo è bene però rimanere lucidi e attenti fino all’ultimo, continuando a far sentire quella collettiva e unanime pressione che da qualche tempo Ragusa ha saputo esercitare attraverso un dialogo pragmatico e schietto con tutti i soggetti coinvolti, a prescindere dalla appartenenza politica e di partito, dalla marcia lenta della scorsa primavera fino all’ultima riunione ospitata proprio in Comune.
Manca ancora un passo: non dividiamoci proprio adesso, non abbassiamo la guardia, non esultiamo prima della sirena”.
In pratica Cassì non sa che pesci prendere, rispetto alle trionfanti dichiarazioni di Cancelleri che collidono fortemente con le smentite di Falcone.
C’è di buono che qualcuno, dopo questa vicenda, entro la fine dell’anno dovrebbe essere restituito agli affetti familiari.
Se non ci sarà la firma al CIPE, il prossimo 19 dicembre, sarebbe opportuno, per dignità politica, che Cancelleri tornasse a fare il geometra.
Anche l’assessore Falcone, qualora, prima del 19 dicembre, la Regione assumesse posizioni diverse dalle sue dichiarazioni e dalle sue condizioni, dovrebbe ritornare alla sua professione, senza occuparsi di politica.
Non ci possiamo esimere dal rilevare come la politica è mestiere per gente pratica, non possiamo non rilevare, come gli stessi protagonisti sanno, e come è rilevato nell’articolo della Sicilia, c’è il PD che sta lavorando per la Ragusa – Catania, come ha sempre fatto, senza comunicati stampa e senza pagine di giornale, purtroppo la riservatezza e la ricerca dei riflettori spenti non è da tutti apprezzata e capita.
