Anche la Befana in via Roma per chiudere la Fabbrica di Babbo Natale

Una serata all’insegna della solidarietà, con una marea di giocattoli che sono stati portati dai bambini, dall’8 dicembre, per donarli a quelli meno fortunati.
La Fabbrica di Babbo Natale ha chiuso i battenti e a farlo è stata la Befana che ha salutato gli irriducibili, bambini e genitori che, per l’ultima sera, hanno voluto godere dell’atmosfera fiabesca creata dall’assessore Barone con la collaborazione di Tony Campo e Francesco Palazzolo, in uno scenario incantevole, all’angolo fra via Roma e via Salvatore, allestito, all’esterno, da Kristo Neziraj.
Anche nella serata dell’Epifania, grande animazione in via Roma, dove erano ancora organizzati, all’interno dei negozi ‘dischiusi’ appuntamenti di recitazione e di danza che, come è stato per tutto il mese, hanno attirato moltissime persone.
Nella serata conclusiva dei festeggiamenti per il Natale, c’è stata la consegna dei giocattoli donati alle varie associazioni che provvederanno alla distribuzione per i bambini di famiglie disagiate e meno abbienti.
Ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, vale ricordare come l’assessore Barone, con iniziative semplici, e relativamente economiche per le casse comunali, è riuscito a catalizzare l’interesse di grandi e piccini che hanno accolto, con estremo favore questo appuntamento con la solidarietà.
Tantissima gente è venuta apposta per complimentarsi, ancora una volta, con gli organizzatori, per l’allestimento che ha costituito l’attrattiva principe del Natale ragusano, assieme alla ruota panoramica che ha dato un tocco particolare alle festività.
Nel corso della breve cerimonia di consegna dei giocattoli, l’assessore Barone ha voluto ringraziare quanti hanno collaborato all’iniziativa, segnatamente i servizi sociali del Comune, i consiglieri Corrada Iacono e Luca Rivillito, e gli scenografi che hanno realizzato la fabbrica di Babbo Natale, Tony Campo & Francesco Palazzolo oltre a Kristo Neziraj.
I giocattoli adatti saranno portati anche nel reparto di pediatria del ‘Giovanni Paolo II’.

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