Maria Malfa, una storia immersa nella politica locale, sempre accanto a personaggi di alto livello politico, che si fa vedere poco, ma quando lo fa lascia il segno.
Oggi un comunicato che, oltre a non essere il solito vomito di parole inutili, sintetizza una delle maggiori emergenze della città che ormai può essere annoverato fra gli scandali di tutti i tempi.
E, non a caso, sottolinea come l’azione del Sindaco Cassì potrebbe essere qualificato da un intervento sulla casa protetta di via Berlinguer, a Ragusa.
Una struttura che, si è scoperto, come tante, è completata a metà, come il parcheggio di piazza del Popolo, e per questo motivo non si presta a convenienti gestioni.
Una struttura che scivola, inevitabilmente, nel degrado e che nessuno dei preparatissimi consiglieri comunali e dei competenti assessori è riuscito, in 18 mesi, a mettere nelle prime pagine dell’agenda di governo della città.
Lo fa Maria Malfa, semplicemente, di sabato mattina, senza clamori e senza conferenze stampa, nella speranza che la sua non resti, come per la struttura, una voce nel deserto, con 4 parole efficaci.
Questo il comunicato di Maria Malfa:
CASA PROTETTA PER ANZIANI E DISABILI DI VIA PSAUMIDA A RAGUSA, IL CONSIGLIERE MALFA: “LA GIUNTA CASSI’ HA L’OCCASIONE DI SCOMMETTERSI PER COMPLETARE E RENDERE FRUIBILE UNA STRUTTURA CHE ALTRIMENTI RISCHIA DI RIMANERE PER SEMPRE UNA CATTEDRALE NEL DESERTO”
“La Giunta Cassì ha l’opportunità di fornire un contributo che potrebbe diventare di portata rilevante se riuscisse a recuperare, completare e rendere fruibile la comunità alloggio – casa protetta per anziani e disabili di via Psaumida.
Da anni ci si dibatte nel novero delle ipotesi cercando di trovare una strada risolutiva ma, di fatto, la struttura, dopo oltre 25 anni, resta una vera e propria cattedrale nel deserto”.
E’ il consigliere comunale Maria Malfa ad avanzare una sollecitazione propositiva a tal riguardo all’esecutivo municipale retto dal primo cittadino Peppe Cassì mettendo in rilievo la sensibilità che il sindaco ha dimostrato di avere su questioni che attengono al recupero delle opere pubbliche rimaste nel dimenticatoio (l’ultimo esempio in questione è il progetto per la riqualificazione funzionale dello stadietto di via delle Sirene a Marina di Ragusa).
“Sono stati avviati dei tentativi di gara – sottolinea Malfa – per l’affidamento della struttura ai fini della gestione ma le stesse sono risultate sempre deserte. Si deve fare il possibile, dunque, per istruire un iter che possa risultare ancora più appetibile.
Il completamento e la fruibilità di quest’opera pubblica devono diventare una delle priorità per l’attuale amministrazione comunale anche perché l’attenzione sarebbe rivolta ai cittadini più deboli e c’è la necessità di potere contare su una struttura sociale che sia davvero all’altezza della situazione.
Prima che la stessa, tra l’altro, faccia i conti con i danni dell’incuria e del degrado che risulterebbero davvero incomprensibili rispetto al fatto che sono stati spesi milioni di euro per la realizzazione dei primi lotti”.
