Ragusa-Catania, approvata dal ministro Provenzano (PD) la rimodulazione dei fondi

Una nota dell’on.le Dipasquale per l’approvazione, ad opera del Ministro PD Giuseppe Provenzano, in sede di cabina di regia per i Fondi Sviluppo e Coesione, della rimodulazione delle somme necessarie alla realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania.
“Si tratta di una notizia di fondamentale importanza – dichiara il parlamentare regionale del Partito Democratico, on. Nello Dipasquale – soprattutto in previsione del preCipe di domani che vede come primo punto all’ordine del giorno proprio la Ragusa-Catania, il cambio del soggetto aggiudicatario e l’approvazione del progetto definitivo.
Questo della rimodulazione dei fondi nella cabina di regia Fsc è, dunque, il passaggio propedeutico ed essenziale perché la seduta di domani vada a buon fine.
Dalla notizia di oggi possiamo già presumibilmente attendere l’esito positivo al preCipe di domani”.
“Al ministro Provenzano – aggiunge Dipasquale – vanno il mio ringraziamento e i complimenti per aver mantenuto l’impegno assunto con la comunità iblea.
Il traguardo di poter vedere aperti i cantieri per la realizzazione di quest’opera è ogni giorno più vicino. La notizia era attesa: già lo scorso 13 febbraio il ministro per le Infrastrutture De Micheli aveva preannunciato lo sblocco di 750milioni di euro.
Un ulteriore ringraziamento, quindi, va anche al ministro De Micheli e – conclude – all’intero Partito Democratico dove la sinergia tra i due ministri ci permette di passare dalle parole ai fatti”.

Agitazione fra le file dei 5 Stelle che, disconoscendo la presenza di due Ministri del PD, alle Infrastrutture e per il Sud, che hanno preannunciato quanto oggi concretizzato, si ostinano a rivendicare meriti per il viceministro Cancelleri, per il risultato raggiunto.
Lo stesso Cancelleri, in una dichiarazione alla stampa ha parlato di collaborazione le varie istituzioni e ha espresso la soddisfazione di poter mettere la forma su questo importante risultato, senza però specificare quali sono i documenti che, in casi come questo, vengono firmati da un viceministro.
In altra parte del giornale abbiamo rilevato come, pochi giorni orsono, la deputata regionale aveva incontrato il viceministro, a Roma, ma non aveva riferito di essere stata portata a conoscenza né della riunione del preCIPE né della imminente rimodulazione dei fondi sviluppo e coesione nella cabina di regia.
Quale sia stato il contributo determinante del viceministro non è chiaro.

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