di redazione
In un passato non troppo lontano, l’antico stabile del mercato era stato recuperato: ora un recupero funzionale
Da un post su facebook del vice sindaco e assessore ai centri storici Massimo Iannucci si apprende che hanno avuto inizio i lavori di recupero funzionale degli immobili di via del mercato.
Come specificato, con il recupero funzionale del complesso immobiliare si prevede una nuova destinazione ad uso commerciale ed artigianale, con l’insediamento di botteghe artigianali e la creazione di un punto ristoro.
I lavori previsti riguarderebbero il ripristino dei servizi igienici, la revisione del manto di copertura del tetto, degli infissi in legno e la tinteggiatura interna ed esterna dell’intero edificio.
Un importante intervento che si inserisce pienamente in un nuovo progetto di riqualificazione e rivitalizzazione urbana di un’area del quartiere barocco, in linea con un’attenta programmazione che tiene conto anche di un costante incremento dei flussi turistici nel nostro territorio.
Intervento, senza dubbio, da apprezzare, tenuto conto che c’è l’intenzione di destinare i locali per usi commerciali e artigianali. Lavori che si inseriscono nel vasto programma portato avanti dall’assessorato ai centri storici, egregiamente retto dal vicesindaco Iannucci.
Non ci si può esimere, però, da talune perplessità e riflessioni, perché lo stabile, in tempi non molto lontani, fu oggetto di un intervento radicale e di recupero. I segni dei lavori effettuati sono ancora tangibili.
Tenuto conto che i locali, inizialmente destinati per le stesse finalità che si vogliono perseguire attualmente, non sono stati utilizzati se non temporaneamente, per esempio per ospitare i presepi nel periodo di Natale oppure come alloggi per gli artisti di IbSe si può comprendere la necessità di provvedere alla tinteggiatura degli interni, a quella degli esterni, è difficile comprendere perché debbano essere ripristinati i servizi igienici, perché occorra revisionare la copertura del tetto e gli infissi.
Quali sono stati i lavori effettuati a suo tempo? Quali i motivi che hanno determinato l’esigenza di rifare i lavori? A chi era affidato l’immobile, chi ne era responsabile? Ci sono delle relazioni sullo stato di avanzamento del degrado riscontrato o è stato riscontrato tutto in una notte?
Quali erano le condizioni all’atto dell’insediamento della attuale amministrazione?
Si comprende che spesso dei locali tenuti chiusi e inutilizzati si deteriorano più di un locale utilizzato, ma non ci si può esimere dal constatare come le prime somme spese sono servite a ben poco.
Sarebbe opportuno fare chiarezza su episodi simili e auspicabile che le opposizioni possano attenzione questo tipo di sprechi.
