di redazione
Il documento sintesi dell’attività della Giunta presieduta da Federico Piccitto
Preceduta da una corposa introduzione, la relazione annuale del Sindaco di Ragusa, contenuta in circa 150 pagine, è la sintesi dell’attività svolta dall’amministrazione, nel periodo di competenza.
Vi si possono trovare tutti, o quasi, i provvedimenti e le misure adottate, dovrebbe essere un documento politico che illustra l’attività di governo della città, la legge lo riduce ad una elencazione degli atti amministrativi.
Sono passati in rassegna compiti e attività dell’ufficio di staff del Segretario Generale, unitamente a quelli dei dodici settori dell’Ente.
Consultabile al link
http://www.comune.ragusa.gov.it/comune/attiufficiali/rel_sindaco/_allegati/relazione_annuale_sindaco_giugno2015.pdf
può essere delineata, nei tratti salienti, analizzando la parte introduttiva che è anche quella oggetto dell’intervento in aula del primo cittadino per la presentazione al Consiglio Comunale.
L’incipit di Federico Piccitto richiama consapevolezza, concretezza e volontà, e, soprattutto, risultati tangibili,
i quattro cardini che l’amministrazione considera elementi essenziali, non solo dell’azione amministrativa, ma del progetto complessivo di città.
Obiettivi prioritari erano quelli di far ripartire la macchina amministrativa trovata ingessata, salvaguardare i servizi, nella difficile, attuale, complessa, fase economica per gli enti locali, resa assai critica dall’imposizione della nuova “armonizzazione contabile” e dal taglio drastico dei trasferimenti da parte di Stato e Regione.
Occorreva, inoltre, procedere alla realizzazione di tutte le opere pubbliche necessarie per migliorare la città, mentre si imponeva la necessità di promuovere la città in campo culturale, sociale ed economico, proponendo un nuovo modello amministrativo all’insegna dell’equità sociale.
Obiettivi che, con onestà intellettuale, il Sindaco non considera raggiunti ma verso i quali le distanze si sono di molto accorciate.
Piccitto sottolinea, attraverso le principali tappe di avvicinamento, le fasi salienti del percorso di lavoro che porterà alla fine della sindacatura, richiamando quelle azioni e quegli interventi che, spesso, sono risolutri di problemi atavici, ma, nel contempo, poco visibili.
La sistemazione delle reti idriche, l’ampliamento della rete fognaria di Bruscè, il fognolo di viale del Fante, il relamping, sono solo alcune delle grandi opere che mancavano per la città, alcune da troppo tempo.
Ci sono pure i sogni nella relazione del Sindaco, destinati a non restare sogni: la mobilità sostenibile in città, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, la Metropolitana di Superficie che anche il Presidente del Consiglio considera fra le opere che saranno realizzate.
Oltre sette milioni di euro investiti, complessivamente in questi due anni, nell’ambito dell’edilizia scolastica.
Il Sindaco cita il nuovo auditorium dell’istituto “Berlinguer”, alla tensostruttura nel cortile della “Paolo Vetri”, ed alla miriade di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria assolutamente necessari e finalmente realizzati, grazie al grande impegno degli uffici tecnici.
Servizio di trasporto scolastico gratuito per i residenti delle contrade e delle frazioni della città, un’iniziativa come Pedibus, fanno capire come la “buona scuola” di cui tanto si parla, a Ragusa, è una realtà consolidata.
Nuovi spazi per la libera espressione della cultura in città, il teatro Quasimodo, la Sala Polifunzionale “Ideal” di piazza Libertà e la Sala Falcone e Borsellino di Ibla, luoghi a cui si unirà presto il Teatro Vescovile, grazie all’impegno congiunto con la Diocesi di Ragusa, ed in un futuro non molto lontano, anche il Teatro Concordia.
Donnafugata e la collezione di abiti d’epoca altri tasselli del programma culturale, ai quali vanno aggiunti i numerosi interventi di manutenzione straordinaria nel quartiere barocco e nel centro storico superiore.
Si è lavorato per far conoscere ancora meglio il nome di Ragusa, in più occasioni di promozione su emittenti nazionali e i risultati non hanno tardato ad arrivare, grazie anche all’impegno nel progetto Montalbano.
Eventi, manifestazioni, appuntamenti culturali, hanno richiamato una miriade di visitatori curiosi e soddisfatti nell’apprezzare una città che si caratterizza per un grande fermento culturale e che sa rinnovarsi con gusto, senza dimenticare la tradizione.
Anche lo sport ha contribuito a veicolare il nome della città e tanto si è fatto per lo sport e gli impianti sportivi.
Una città che non lascia indietro nessuno, come dimostrano i tanti regolamenti rinnovati, l’avvio dei concorsi per la realizzazione di servizi, i cantieri di servizio finanziati dalla Regione, il progetto “MimpegnoaRagusa”, le tante iniziative di solidarietà e di crescita del senso civico collettivo, l’iter per la nuova casa delle associazioni, i tanti progressi nel campo dei diritti civili, gli interventi per il decoro pubblico, il grande lavoro svolto dalla protezione civile, lo “svecchiamento” degli statuti comunali.
Risultati ottenuti, nonostante la situazione di criticità economica collegata al difficile rapporto, su diversi fronti, con Stato e Regione, che ha visto peraltro la grande mobilitazione dei sindaci iblei, coordinata proprio dal comune capoluogo.
Discorso a parte merita il settore “ambiente”: il grande lavoro svolto, è reso ancora più prezioso da nuove iniziative, come I’ecostazione di largo San Paolo ad Ibla e le bilance pesarifiuti nei centri comunali di raccolta. Un’azione, quest’ultima, che si inserisce pienamente nel processo di definizione della nuova gara dei sette anni, che, si spera, sia già pienamente operativa a partire da quest’anno.
In materia di risparmio energetico ed energie rinnovabili, l’avvio del primo stralcio del progetto relativo alla riqualificazione energetica degli impianti di pubblica illuminazione, il potenziamento degli impianti fotovoltaici presenti negli uffici comunali, il progetto di realizzazione delle guaine fotovoltaiche nei cimiteri cittadini.
Il 2015 è anche l’anno in cui il Comune ha approvato il nuovo Piano d’azione per l’energia sostenibile.
Sottolineare che Ragusa è la quarta stazione appaltante della Sicilia, secondo il Sindaco non è scarsa modestia, né presunzione, ma semplicemente la consapevolezza che tutti gli ingranaggi necessari, grazie al massimo impegno di ognuno, hanno funzionato alla perfezione.
L’esperimento della pista ciclabile. a Marina di Ragusa, costituisce la scommessa dell’amministrazione, accanto ad interventi quali i lavori di aumento dell’approvvigionamento potabile la riqualificazione naturalistica e paesaggistica del tratto terminale del Lungomare “Andrea Doria” (dopo la demolizione dell’ex-depuratore), la rivitalizzazione delle aree verdi nella stessa zona, la sistemazione delle aree ludiche a servizio dei bambini e delle famiglie.
Una realtà, Marina, che cambia profondamente grazie ad una vera e propria operazione di restyling, ragionata, come forse non era mai accaduto, in tanti anni, per la frazione rivierasca.
L’approvazione, anche in Consiglio Comunale, del nuovo Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, pone le basi per una tutela ed una fruizione sostenibile del nostro litorale.
A questo seguirà la variante al Piano Regolatore Generale dell’ex-parco agricolo urbano e delle aree di edilizia economica e popolare, altro passaggio strategico in vista della predisposizione del nuovo Prg e la variante all’art.48, strumento strategico ed essenziale per un futuro sostenibile e per la conservazione del vero tesoro, il patrimonio ambientale.
Il documento è stato presentato al Consiglio Comunale nel corso della seduta di lunedì 17 ottobre, dopo l’intervento del primo cittadino sono stati, prevalentemente, i consiglieri di opposizione a esternare le loro considerazioni sulla relazione, delle quali ci occupiamo in altra parte del giornale.
