Riunione della task force regionale, allargata ai sindacati, nel corso della quale si è deciso con una mezza decisione, tipicamente italiana, si tornerà in classe il 13 gennaio, quindi con un breve rinvio, in attesa degli sviluppi della situazione.
L’assessore Lagalla sta stilando un apposito provvedimento, a seguito delle richieste di partiti politici, di sindacati, dei medici, di molti presidi e di tante famiglie provando, tramite un provvedimento, a differirlo di tre giorni. Quindi si prospetta il ritorno tra i banchi giovedì 13 gennaio.
Alla riunione erano presenti rappresentanti di studenti, presidi e professori e, per il governo regionale gli assessori alla salute Ruggero Razza e all’Istruzione Roberto Lagalla.
Il rinvio, ufficialmente, è stato deciso per consentire di verificare tutti gli aspetti organizzativi e dare il tempo agli istituti di prepararsi per applicare le nuove regole.
La scelta sul rinvio, secondo alcuni, resterebbe di competenza nazionale, il provvedimento non sarebbe esattamente in linea con i poteri regionali.
Chiaramente forte la pressione di oltre 200 sindaci siciliani che hanno insistito, anche nel corso di una riunione urgente indetta dal presidente dell’ANCI Sicilia, Leoluca Orlando, per fare il punto sulla ripresa delle lezioni.
Numerose le ordinanze comunali che erano pronte per rinviare l’apertura, sullo sfondo il possibile passaggio a zona arancione che decreterebbe, automaticamente, il passaggio alla DAD, ove prevista.
