Il Presidente della Regione, Nello Musumeci, nella qualità di commissario straordinario per la Ragusa – Catania, invia una lettera ai vertici dell’ANAS con l richiesta di «provvedere senza indugio» all’approvazione del progetto esecutivo della Ragusa-Catania e «a tutti gli atti relativi all’indizione e all’espletamento delle procedure di gara».
Solo qualche sprovveduto può leggere, fra le righe l’intenzione e il raggiungimento dell’obiettivo di mettere in guardia i vertici dell’ANAS che, forse, non avranno nemmeno ancora letto la missiva.
La nota, stando al comunicato dell’Ufficio Stampa della Regione Siciliana, segnale che ancora Musumeci non ha una mail dedicata come commissario straordinario, sarebbe partita dopo la registrazione, da parte della Corte dei Conti, della delibera del Cipess con cui si recepiva la riprogrammazione dei fondi Poc all’interno dei quali è prevista una significativa quota di partecipazione della Regione pari a 217 milioni di euro per realizzare la Ragusa-Catania.
Nella stessa lettera, il governatore siciliano chiede di poter «ricevere rassicurazioni in ordine all’aggiornamento del prezzario dei lavori pubblici medio tempore entrato in vigore, in quanto questione di carattere generale per tutte le opere in corso di realizzazione.
Sul punto, dal momento che il quadro economico dell’infrastruttura è stato già, molto di recente, rimodulato e, comunque, si trova a uno stadio avanzatissimo di programmazione – continua Musumeci – auspico vivamente che detta ulteriore evenienza non determini ulteriori rallentamenti nel percorso intrapreso».
Forse comprendiamo poco di politica, ma ci sembrava che le prerogative del commissario straordinario andassero oltre le sterili letterine.
