I 5 Stelle sono, ormai, da dieci anni sul palcoscenico della politica, in particolare nelle province di Ragusa e di Siracusa, dove alto è stato, finora, il consenso elettorale.
Arriva solo ora, ma meglio tardi che mai, una iniziativa che in verità nasce a tutela del territorio di Siracusa ma afferisce alla problematica dei trasporti ferroviari nel sud-est della Sicilia, coinvolgendo il territorio ragusano, tanto da trovare appoggio e condivisione dalla parte dell’on. Stefania Campo.
Più che plaudire all’iniziativa, ci viene da chiedere a cosa hanno pensato, finora, i 5 Stelle in merito al trasporto ferroviario sul territorio, dove sono i deputati e i senatori nazionali, cosa ha fatto finora Cancelleri, prima vice ministro, poi sottosegretario, per il tema in questione, oltre a preoccuparsi di far passare i treni da Caltanissetta.
Quando stanno arrivando ingenti fondi dall’Europa, anche per il potenziamento delle ferrovie, il Presidente Musumeci e l’assessore Falcone sono alle prese con il potenziamento dell’anello ferroviario Palermo-Catania- Messina e con quello di alcune tratte minori che escludono comunque il terrirono del sud-est.
A questo punto siamo fermi ancora ad una mozione, della quale si possono intuire gli effetti a breve, del tutto nulli, passerà il treno dei fondi europei e noi viaggeremo ancora con la locomotiva.
Quindi, c’è poco da esultare, dovrebbero avere pudore i 5 Stelle dopo il consenso che hanno ricevuto, dopo essere stati, da anni al governo nazionale senza che nulla di particolare e sceso su questa terra dimenticata.
La mozione impegna il governo Musumeci a potenziare i servizi ferroviari nel Sud-est della Sicilia, tra le province di Siracusa e Ragusa, prevede l’incremento dei treni previsti per le tratte da e per Siracusa, in particolare con le città metropolitane di Catania e Messina, oltre a collegamenti giornalieri diretti tra Siracusa e Catania, con fermata nella stazione realizzata all’aeroporto Fontanarossa.
Poi, si parla anche di Ragusa, perché la mozione spinge a finanziare il potenziamento della tratta Siracusa-Ragusa già nel prossimo contratto di programma 2022-2026 tra Rfi e il ministero; a proporre la Sicilia e le tratte Siracusa-Modica, Modica-Gela, Gela-Canicattì, Lentini-Gela per la sperimentazione dei treni ad idrogeno; ad avviare un servizio ferroviario suburbano tra la stazione di Siracusa e quella di Targia o di Priolo, per incentivare l’uso della mobilità sostenibile nel polo petrolchimico.
“Il futuro delle province di Siracusa e Ragusa – dice il deputato regionale M5S Giorgio Pasqua – è condizionato fortemente dalla possibilità per i turisti di potersi muovere su rotaia. Il potenziamento dei collegamenti fra l’aeroporto di Catania, la provincia di Siracusa, e da qui la provincia di Ragusa, può costituire la prima tappa per l’esplosione turistica della Sicilia sud orientale”.
Posizione condivisa dalla collega deputata M5S all’Ars, Stefania Campo, che evidenzia la necessaria “intermodalità tra i mezzi di trasporto, dalla quale non si può prescindere – dichiara Campo – e infatti sono necessari collegamenti diretti da e per le ferrovie e gli aeroporti. Basti pensare all’aeroporto di Comiso, privo di collegamenti degni di uno Stato civile.”
Il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, il 5 Stelle Paolo Ficara acclara la nostra osservazione sul fatto che il governo regionale avrebbe avuto aveva tutto il tempo necessario per agganciare queste richieste al Pnrr, assicurandosi così anche finanziamenti utili per la necessaria spinta infrastrutturale, ma non spiega perché i 5 >Stelle sono intervenuti solo ora e non in precedenza.
Ora la mozione riconosce quello che il territorio, in particolare quello della provincia di Siracusa, deve avere riconoscimento anche in termini di collegamento ferroviario, ma sarebbe utile sapere se e quando si vedrà qualcosa di concreto. Altrimenti, anche queste carte e parole inutili, in pieno stile vecchia politica.
