Un servizio, quello delle ‘linee blu’, anacronistico, soprattutto in tempi di crisi generale e di spopolamento commerciale di ampie zone della città.
L’amministrazione, segnatamente l’assessore Barone e il Comandante della Polizia Locale, Maurizio Cannavò, hanno cercato di indorare la pillola con servizi innovativi e all’avanguardia, non solo per il pagamento della sosta ma anche per poter conoscere la disponibilità di spazi di sosta in una certa zona, oltre a dotare la città di parcometri di ultimissima generazione, Ragusa è la seconda città in Italia, dopo Como, a esserne dotata, potenzialmente attraverso il parcometro si potranno non solo pagare le soste ma anche, quando saranno configurati, biglietti per spettacoli, tributi e biglietti del trasporto pubblico
Ampio display touch, procedure di registrazione rapide, si potrà accedere ai servizi per i permessi, i pass residenti, pagamento di sanzioni e acquisto di biglietti per il trasporto pubblico locale.
A disposizione dell’utenza anche quattro app che facilitano il pagamento della sosta tramite smartphone.
In conferenza stampa hanno stupito con effetti speciali, avremmo preferito ascoltare dalla viva voce degli amministratori, invece, quanto si è incassato negli anni, quanto si prevede di incassare con il nuovo appalto e quale sarà, se c’è, una destinazione privilegiata delle somme che il Comune incasserà.
Di certo, con l’aiuto dell’azienda appaltatrice, di Catania, si sarà data vita ad un progetto qualificato, l’azienda intende investire su Ragusa, speriamo che questo altro tentativo dell’imprenditoria catanese non vada a finire come quello per la gestione dei parcheggi pluripiano, dove il Comune ha letteralmente provocato la fuga dell’azienda dopo l’infelice esperienza.
Cercare chi è disposto a pagare in un centro storico desertificato sarà impresa ardua, concentrare auto parcheggiate a Ibla è fuori da ogni politica ambientale e di tutela del patrimonio monumentale, vessatorio il pagamento sul lungomare di Marina per i bagnanti, mentre i parcheggi più grandi, resteranno esenti dal pagamento.
Tralasciamo l’analisi delle tariffe, un coacervo inutile di prezzi diversi per costo, per orari e per giornate, invece di pensare a valide politiche di trasporto pubblico per disincentivare l’uso dell’automobile, ci sono abbonamenti a prezzi ridotti per gli operatori commerciali, per i dipendenti comunali e per quelli di enti pubblici, secondo il materiale informativo restano fuori i dipendenti delle attività private, una discriminazione strana, anche se ci è sembrato di capire, dalle parole dell’assessore, che anche i dipendenti di aziende private dovrebbero essere tutelati.
Resteranno posti liberi? Chissà
Il Sindaco Cassì e l’assessore Barone, naturalmente, ma non poteva essere diversamente, hanno espresso il plauso per l’iniziativa e per la gestione che si andrà ad avviare già da domani, giovedì 24 marzo.
Un cambiamento che lascerà l’amaro in bocca a molti automobilisti 3.0 è l’eliminazione delle agevolazioni per le vetture ibride, vero è che in città circolano circa 2.000 vetture ibride e che gli stalli di sosta sono 1.041, ma così si disincentiva l’uso delle vetture ibride, per le quali, invece, erano state previste apposite agevolazioni in passato.
Il Sindaco e il Comandante Cannavò hanno auspicato un comportamento collaborativo, costruttivo e non troppo severo con gli automobilisti, in ogni caso caratterizzato dal massimo rispetto per l’utenza.
L’elevata tecnologia associata potrà consentire anche, in determinate aree, di conoscere, tramite app, la disponibilità di stalli liberi.
Si apre quindi l’ennesimo capitolo della lunga storia delle linee blu a Ragusa, caratterizzata da ogni tipo di stranezze, di limitazioni eccessive e di controlli spropositati, di assunzioni degli ausiliari determinate dalla politica e da ditte che non hanno onorato gi impegni economici e nemmeno rispettato il capitolato.
Vedremo come andrà finire questa volta, anche se sarà difficile percepire gli aspetti negativi che non sono stati mai resi noti, dagli uffici e dagli amministratori.
