Ci sono state abbondanti incertezze sulle strategie da portare avanti nella discussione sul PRG, le opposizioni sono state esitanti nel rendere noti i particolari rilevati degni di attenta analisi, anche il primo incontro del cosiddetto fronte comune delle opposizioni non ha prodotto risultati tangibili, si resta alla tappa delle valutazioni e degli approfondimenti, soprattutto da parte di Ordini professionali e associazioni di categoria e sindacali, che nemmeno hanno partecipato tutti ufficialmente e compatti alla riunione.
Dopo una prima nota di resoconto, sull’incontro del 21 dicembre, diffusa il giorno successivo, è pervenuta, nel giorno ancora successivo, a conferma delle incertezze del processo comunicazionale sulla materia e sulle strategie di opposizione, una lettera aperta “su alcune ‘verità’ inerenti al PRG di Ragusa”.
Chi mastica di politica vera, da tempo, ha giudicato il contenuto della lettera aperta di particolare pesantezza, il primo vero attacco politico nei confronti del sindaco Cassì, dal suo insediamento.
In effetti i contenuti della lettera aperta sono di inusitata pesantezza e sono corredati da visure catastali che, se anche a norma della legge sulla privacy, si sarebbero potuti evitare per motivi di opportunità.
La lettera aperta è sottoscritta da: Generazione – Gruppo consiliare M5S – Partito Democratico – Patto per Ragusa – Ri-pensare Ragusa – Territorio.
Da rilevare che rispetto ai promotori dell’incontro, che, comunque, non avevano sottoscritto il primo comunicato, definito “iniziativa di consiglieri e gruppi di opposizione di Ragusa” e inviato da un giornalista a titolo di cortesia, manca nella sottoscrizione della lettera aperta Articolo UNO.
Questa la lettera aperta in oggetto:
Oggetto: Lettera aperta su alcune ‘verità’ inerenti al PRG di Ragusa
Le non risposte o quelle che appaiono di circostanza, non hanno mai fatto parte del nostro focus e necessariamente hanno bisogno di essere circoscritte nei tempi, nei modi, nei riferimenti e nella sostanza, oltre che nella forma.
Torniamo a parlare di Piano Regolatore Generale di Ragusa, come già fatto in tante altre occasioni, perché riteniamo non soddisfacente quanto leggiamo o sentiamo.
Alcuni passaggi devono essere chiariti una volta per tutte e vogliamo far luce traendo spunto da documenti che sono in nostro possesso e che forniscono un chiaro discernimento di ciò che da più parti si mormora.
A questo punto anche noi poniamo domande e, disponibili ad un confronto, attendiamo risposte per tutta la cittadinanza ragusana affinché sappia.
È vero o meno che il PRG cambia la destinazione d’uso di sei terreni per un complessivo di 11.413 mq di esclusiva proprietà di un parente del sindaco Cassì?
Secondo i documenti catastali in nostro possesso è VERO!
È vero o meno che il PRG cambia la destinazione d’uso di due terreni di un complessivo di 5.709 mq di esclusiva proprietà di parenti del sindaco Cassì?
Secondo i documenti catastali in nostro possesso è VERO!
È stato rispettato o meno quanto previsto dall’art. 78 del TUEL secondo cui gli amministratori pubblici “devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado”?
Secondo noi non è stato rispettato!
È vero o meno che oltre un milione di mq di terreni oggi agricoli diventerebbero edificabili a seguito delle previsioni del nuovo Piano Regolatore?
Secondo i dati aggregati da noi elaborati è VERO, dunque questo PRG, checché se ne dica, non è a consumo di suolo zero!
È vero o meno che 15 previsioni dello strumento urbanistico che riguardano 800 mila mq di terreni estendono il perimetro di Ragusa, Marina di Ragusa e Punta Braccetto?
Secondo la nostra analisi è VERA!
È vero o meno che contengono errori tecnici le schede di Ragusa che riconoscono 94356 mc di crediti edificatori?
Secondo la nostra analisi è VERO!
In base ai documenti in nostro possesso che alleghiamo alla presente, noi abbiamo dato risposte partendo dal presupposto che un Piano regolatore è, prima che essere uno strumento esclusivamente urbanistico, l’atto politico per eccellenza di un’amministrazione comunale.
Vuol dire che i tecnici ‘disegnano’ su precise volontà, indicazioni, visioni, prospettive e valutazioni da parte dell’organo politico ed è impossibile immaginare il contrario.
F.to: Generazione – Gruppo consiliare M5S – Partito Democratico – Patto per Ragusa – Ri-pensare Ragusa – Territorio
