Il sindaco Cassì è uscito allo scoperto e lancia un appuntamento per venerdì della prossima settimana, alla Camera di Commercio, non parla ancora di ricandidatura, di campagna elettorale, ma vuole condividere con la città il suo racconto sui 5 anni di sindacatura, promettendo di dare chiarezza sulle prospettive future.
Accompagnato da un esiguo numero di commenti a favore della sua ricandidatura, esiguo perché non commisurato al seguito che dovrebbe avere il primo cittadino quando esce sui social, il post ha suscitato qualche perplessità, perché pare che ad occuparsi della redazione testuale e grafica sia stato il portavoce che viene pagato con soldi pubblici.
Anche il suono dello slogan #atu X tu ha provocato il diffondersi su whatsapp di immagini di preservativi di una nota marca il cui nome richiama lo slogan.
Un particolare che è stato notato da molti, ma segue la linea comunicativa del sindaco, specie sulla sua pagina fb, è quella della mancanza del minimo richiamo alla squadra degli assessori che lo hanno accompagnato nei 5 anni di mandato.
Ma il sindaco si è voluto presentare sempre come protagonista unico dell’azione amministrativa, lasciando sempre pochissimo spazio ai componenti la giunta, a partire dall’autonomia per i comunicati stampa che ha preteso sempre di accentrare sotto il suo preventivo controllo.
Piuttosto, c’è attesa per quello che potrebbe venire fuori dalla serata: per tutte le altre componenti politiche, di centro destra e di centro sinistra c’è un fermento che ha delineato abbastanza le strategie. Anche le diverse formazioni civiche sono attive per trovare la formula giusta per le prossime comunali, ancora il sindaco non ha stabilito accordi, nemmeno con le componenti politiche che lo hanno appoggiato finora, come pure stentano a essere ufficializzati ipotetici accordi con Ragusa Prossima, particolare che porta qualcuno ancora a pensare a Giorgio Massari come possibile candidato di un terzo polo che potrebbe attrarre componenti politiche anche importanti.
Diminuiscono le probabilità di un accordo con il gruppo che fa riferimento ad Abbate perché questo potrebbe essere richiamato nella costituenda naturale coalizione di centro destra, del resto l’ex sindaco di Modica non può rappresentare, di giorno, l’UDC o la nuova DC di Totò Cuffaro e travestirsi da civico, in serata, per le campagne elettorali di Ragusa e di Modica. Anche i gruppi che si vorrebbero muovere sotto l’ala di Abbate, dovrebbero invertire la rotta verso il centro destra, ma non tutti potrebbero essere disponibili a stare, per esempio, con la destra di Fratelli d’Italia.
Ma in politica si vede di tutto e le sorprese non sono del tutto escluse.
Cassì, nel suo appuntamento, potrebbe esplicitare quali elementi della sua giunta considera validi e indispensabili anche per il secondo mandato, ma lo vediamo intento a consolidare il suo consenso personale più che a crearsi una squadra.
Certo il puzzle della nuova giunta è complicato da risolvere, oltre agli attuali assessori ci sarà da fare spazio ad eventuali alleati e a quelle componenti del consiglio comunale e del suo entourage che meriterebbero maggiore coinvolgimento, vedi il capogruppo Tumino, il presidente del Consiglio, Ilardo, la vice presidente del consiglio, Raniolo, senza tralasciare i suoi collaboratori più stretti, Basile e Digrandi, che, nei cinque anni hanno svolto un lavoro spesso oscuro, dietro le quinte, ma di grande valenza, competenza e risultati, nei rispettivi settori di competenza. Senza tralasciare gli uomini di cultura come Carmelo Arezzo e Nuccio Iacono che darebbero lustro, da soli, ad una amministrazione, se coinvolti in prima linea con le loro indiscutibili competenze.
