Solite diatribe fra amministrazioni e opposizioni politiche e consiliari. Anche a Scoglitti, divergenze sulle emergenze della frazione marinara.
L’azione dell’assessore ai lavori pubblici, Peppe Nicastro, non ha avuto soluzioni di continuità, si lavora al lungomare Lanterna e si provvede all’impianto di illuminazione pubblica. Non si può dire che l’assessore non abbia a cuore le sorti della frazione marinara.
Anche in città, Nicastro provvede alla rigenerazione di aree giochi, come per l’ultima di piazza San Giovanni Bosco, all’inizio di via San Martino. Nel corso di un sopralluogo in questa area, con il consigliere delegato alle aree ludiche, Fabio Prelati, ha sottolineato come “si tratta di uno spazio rigenerato attraverso l’attuazione di progetti che la Giunta Aiello ha, da subito, preso in considerazione, monitorandone i benefici, individuando le somme da parte del ministero delle Finanze con l’intervento Infrastrutture sociali grazie a cui abbiamo ottenuto risorse economiche pari a 250mila euro. L’assessorato e, in particolare, gli uffici, in sinergia con il consigliere Prelati, ha fatto sì che questa misura diventasse concreta sul piano della progettualità”.
E, nell’occasione, ha ricordato l’intervento a Baia Dorica, evidenziando la nomina del nuovo assessore al turismo, con delega alle problematiche di Scoglitti, il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Salvatore Avola, che avrà, da subito, il suo gran da fare per le tante emergenze del centro marinaro.
Centro marinaro che, secondo le opposizioni, è abbandonato, invece, a sé stesso.
Arriva in ritardo, o strumentalmente al momento giusto, la critica per la mancanza di un delegato alla frazione, da parte del coordinatore locale di Italia Viva Scoglitti, Marco Dezio, il quale pone, tra le altre, la questione della viabilità e dei parcheggi attuati in maniera sempre più disordinata.
Ma Dezio parla anche di cimitero ridotto ai minimi termini, di manto stradale pietoso, di manutenzione assente, di mancanza di giochini per i bambini.
Ci sarebbero anche problemi per il randagismo, per gli impianti sportivi malridotti, per la manutenzione della delegazione municipale ormai precaria
Ci sono, poi i competenti, come l’architetto Mazza, che, oltre come professionista stimato può parlare come profondo conoscitore delle problematiche di Scoglitti e di quelle legate al turismo, in particolare.
Le solite voci nel deserto, che parlano non di piccole cose, giocattoli delle opposizioni, ma di temi importanti.
Perché, come avviene anche in altre località del territorio, nessuno disconosce emergenze e criticità, ma, invero, viabilità, parcheggi, manutenzione di strade, immobili comunali, cimitero, aree ludiche non sono problemi insormontabili, basta pazienza, buona volontà e, soprattutto disponibilità dei fondi necessari, non sempre a disposizione.
Ma per volare alto non è il palo o o la panchina che risolve le emergenze, servono visioni ampie e qualificate per problematiche che vanno risolte nell’interesse del sito e del territorio tutto, per uno sviluppo organico e funzionale alle più attuali esigenze di settore, su valga per tutto l’interessante e competente post dell’architetto Mazza, non relegato nelle anguste maglie delle voglie di paese, ma aperto a tematiche di grande spessore:
” Leggo che…
il comitato degli operatori commerciali di Scoglitti ha presentato “la lista” delle cose da fare per Scoglitti, tutte legittime e auspicabili ma carenti se prima non si affrontano i nodi fondamentali che , a mio modesto parere e in estrema sintesi, riporto di seguito alcuni punti e non altro…. (per l’ennesima volta):
– la qualificazione ambientale, che dovrebbe vedere Scoglitti, in inverno, un cantiere aperto per sistemare aree e lungomari con interventi di arredo e verde organizzato;
– Piano urbanistico che individui aree libere con cubature extra per assicurare i giusti e necessari volumi edificatori per tipologie alberghiere vincolate decennalmente a tale destinazione;
– Piano spiagge inesistente da oltre 20 anni e che non consente ampliamenti e nuove strutture balneari ;
– rifacimento totale piazza Arduino e Piazza Cavour;
– Parcheggi e fra tutti il multipiano adiacente alla scuola Sciascia e nel ex mercatino adiacente guardia medica.
Avevo 20 anni e dicevamo le stesse identiche cose ed oggi, quando ne ho 60, continuiamo a ripeterle e la beffa è che gli uomini eletti al nostro futuro sono sempre gli stessi e tutti sempre allo stesso posto…PERCHE’?
Questo mi dico…PERCHE? Non so rispondere…magari il “comitato” riuscirà a dare una risposta…e con il mio sincero augurio “
