Risposta del gruppo PeppeCassìSindaco alle esternazioni del candidato Riccardo Schininà

Ci giunge una nota dell’avv. Andrea Tumino, capogruppo, in Coonsiglio Comunale, del gruppo PeppeCassìSindaco, la lista civica che ha sostenuto l’amministrazione Cassì e continuerà ad appoggiare la prossima candidatura a Sindaco dell’attuale primo cittadino.

Come facciamo di solito, nel caso di comunicati importanti, per il mittente e per i contenuti, pubblichiamo integralmente la nota, astenendoci da qualsiasi commento che ci riserviamo di esternare, in altra parte del giornale, dove ci occuperemo della comunicazione che domina la campagna elettorale ormai avviata:

“A questo punto una linea è necessario tracciarla, dato che la campagna elettorale portata avanti dal triumvirato, come loro stessi lo hanno definito, “Schininà-Ciccio Barone-Pd”, continua a scadere nella disinformazione pur di raccattare consensi.
Tre comunicati ha prodotto il candidato Schininà per attaccare l’Amministrazione comunale: parco eolico “Scicli”, ospedale, sevizio idrico a San Giacomo. Tre temi che, onde evitare che continui a circolare un messaggio errato, non sono di competenza comunale.
Per fare un veloce riepilogo: l’Ospedale è gestito dall’Asp, il servizio idrico a San Giacomo dal Consorzio di bonifica, il parco eolico “Scicli” da realizzare in acque internazionali dipende da scelte di Governo e Regione e non certo dei Comuni costieri.
Bisogna dedurre che Schininà o non sa o vuole deliberatamente essere fuorviante o non ha altri argomenti per esibire il suo nuovo e spassionato interesse per la città a pochi mesi dal voto.
Cosa rivendica il candidato “progressista” (che tutto sembra, viste le prime uscite, tranne che progressista)? Un ruolo decisionista dell’Amministrazione comunale. In attesa che da Schininà arrivi lo straccio di una proposta che dia sostanza al suo “Qui è ora”, è bene allora ricordare che:
– Sull’eolico l’Amministrazione Cassì una posizione l’ha presa eccome: ha siglato, congiuntamente ad altre Istituzioni, una richiesta di proroga per approfondire meglio; ma ha anche affermato la sua contrarietà a quel “no a priori a casa mia” che, in assenza di altre proposte, non risponde alla necessità di trovare nuove fonti di energia pulita. La tesi di Schininà secondo la quale le pale a (minimo) 32 kilometri dalla costa danneggerebbero il turismo è stata sbugiardata da Legambiente, che ha spiegato come, in giornate terse, sarebbero visibili solo per pochi millimetri all’orizzonte.
– Serietà impone che le criticità dell’ospedale non possano essere affrontate a forza di comunicati sui giornali: il dialogo con Asp va fatto nella maniera e nelle sedi opportune. La sinergia mostrata durante la pandemia e la riapertura di Pediatria concordata con il nuovo Commissario straordinario ne sono la prova. La sanità siciliana tutta vive un grave momento di crisi, e le soluzioni non passano da piccole rivendicazioni campanilistiche.
– A San Giacomo Schininà fa semplicemente demagogia: il problema acqua è legato alle forti piogge degli scorsi giorni e l’unico ente responsabile di dare soluzione è il Consorzio di bonifica. Nonostante ciò, per sopperire alla mancata erogazione, ci siamo attivati subito con un servizio autobotti continuo, attingendo acqua da un pozzo nelle vicinanze. L’ufficio di delegazione di San Giacomo non ha smesso di acquisire richieste e di prestare assistenza.
Poche, tristi, parole è necessario spenderle anche per quello che si definisce il “l’altro sindaco di Schininà”, Ciccio Barone.
In un video farneticante Barone si scaglia contro l’ordinanza comunale contro il bivacco in Piazza S. Giovanni (applaudita, come riportano i giornali, da residenti ed esercenti): Ciccio va in un supermercato, acquista un superalcolico e camuffandosi con tanto di cappuccio in testa lo porta con sé in piazza: roba da striscia la notizia, che certamente gli garantirà le tanto bramate visualizzazioni.
Quello che Ciccio non sa, che non è stato capace di leggere, è che l’ordinanza riguarda anche market e minimarket (contrariamente a ciò che lui afferma) e prescrive un principio molto semplice: si può acquistare una bottiglia di vino insieme al resto della spesa, ci mancherebbe; non si può acquistare solamente un alcolico e andarlo a consumare in piazza. Lui, nel suo video, non solo disinforma sui reali contenuti dell’ordinanza, ma commette una violazione e la sbandiera sui social: complimenti per il contenuto educativo.
I suoi consiglieri di “Patto per Ragusa”, Rivillito e Mezzasalma, diramano poi un comunicato in cui quasi legittimano il diritto a bere alcolici in strada, rivolgendosi soprattutto ai giovani (complimenti ancora una volta per il messaggio educativo) e chiedendo più controlli della Municipale: ma lo sanno che proprio il loro leader Barone è stato per 4 anni assessore alla Municipale?
Il triumvirato Schininà-Ciccio-Pd si dimostra pronto a tutto, esponente di quel modo di fare politica in cui non ci riconosciamo.

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