Dopo un primo intervento sulla mancata normale erogazione idrica a San Giacomo, il candidato Sindaco Riccardo Schininà, dopo aver incontrato nuovamente i residenti di San Giacomo come promesso, ha scritto una lettera che verrà firmata dagli stessi residenti e inviata alla Procura della Repubblica, al Prefetto, al Comune di Ragusa, al Consorzio di Bonifica 8, al Libero Consorzio, alla Regione, all’Asp e all’Arpa.
Nella lettera gli istanti chiedono che venga convocata urgentemente una conferenza di servizi finalizzata al trasferimento della gestione della rete idrica di San Giacomo dal Consorzio di Bonifica all’ATI di Ragusa.
Questo permetterà di attingere l’acqua non solo dalla diga Santa Rosalia ma, in caso di necessità, anche dalle sorgenti, e rappresenterà quindi una soluzione strutturale e definitiva del problema.
“Da domani, se manca l’acqua a un cittadino di San Giacomo o di qualsiasi altra contrada o quartiere di Ragusa, ci deve essere qualcuno che lo tuteli, e questo qualcuno è la politica” afferma in una nota l’avv. Schininà.
Questo il testo della missiva:
Spett.le Comune di Ragusa,
Spett.le Libero Consorzio di Ragusa
Spett.le Consorzio di Bonifica 8
Spett.le ASP Ragusa
Spett.le ARPA SICILIA – Struttura Territoriale di Ragusa
Spett.le Prefettura di Ragusa – Ufficio Territoriale del Governo
Spett.le Assessorato dell’energia e dei servizi di pubblica utilità Dipartimento dell’acqua e dei rifiuti
e.p.c. Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa
Segnalazione disservizio idrico in c.da San Giacomo in territorio del Comune di Ragusa
Preg.mo Sig. Sindaco del Comune di Ragusa,
Preg.mo Commissario del Libero Consorzio di Ragusa,
Preg.mo Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica 8,
Preg.mo Commissario dell’ASP di Ragusa,
Preg.mo Direttore dell’ARPA,
Ecc.mo Sig. Prefetto di Ragusa,
Preg.mo Assessore all’energia ed ai servizi di pubblica utilità,
i sottoscritti, nella qualità di cittadini residenti e/o domiciliati in c.da. San Giacomo in territorio del Comune di Ragusa, sottoscrivono la presente al fine di segnalare la situazione di grave e persistente disservizio nella fornitura di acqua potabile alle abitazioni ed alle aziende agricole e zootecniche che insistono nella contrada. In questo senso, si rileva che a decorrere dall’anno 2019 la fornitura di acqua potabile nel territorio della contrada San Giacomo ha subito una grave ed inaccettabile razionalizzazione a causa di disservizi che non appaiono noti ai sottoscritti consumatori.
In primo luogo, sovviene la prima ed eclatante circostanza insita nella dichiarazione di non potabilità dell’acqua fornita dal consorzio di bonifica nonostante quest’ultimo ente è obbligato contrattualmente alla fornitura di acqua potabile.
In ogni caso, l’acqua viene fornita, a prescindere dalle caratteristiche di potabilità o meno della stessa, con grave discontinuità e, pertanto, con interruzioni della erogazione del prezioso liquido che arrivano fino a dodici giorni consecutivi.
Appare evidente che la situazione assume carattere di eccezionale gravità in considerazione del grave danno che il sopra descritto disservizio (acqua non potabile + discontinuità della fornitura) provoca ai consumatori finali che sono costretti ad approvvigionarsi di acqua potabile presso strutture private, sia per le esigenze elementari di vita che per il mantenimento delle aziende zootecniche insistenti nel territorio di San Giacomo. Nonostante tutto quanto sopra dedotto, il Consorzio di Bonifica ha avanzato nei confronti degli scriventi cittadini richiesta di pagamento delle fatture di fornitura dell’acqua che, alla luce delle perpetrate violazioni contrattuali che tutt’ora sussistono, appaiono del tutto illegittime sia dal punto vista giuridico che morale. Alla luce di tutto quanto premesso, la presente al fine di chiedere la convocazione di una conferenza dei servizi tra gli enti di cui infra finalizzata al trasferimento della gestione della rete idrica di San Giacomo dal Consorzio di Bonifica 8 all’ATI Idrica di Ragusa allo scopo di consentire l’attingimento dell’acqua dalle sorgenti gestite dall’ATI e non solo dalla diga Santa Rosalia gestita dal Consorzio.
Si chiede, inoltre, che in seno alla medesima conferenza dei servizi venga disposto da parte del Consorzio di Bonifica l’annullamento in autotutela delle fatture già emesse sin dal momento in cui l’acqua è stata dichiarata non potabile nonché venga sospesa l’emissione di nuove fatture fin quando il servizio non sia ripristinato con continuità.
In ultimo, si chiede l’istituzione di un fondo risarcitorio volto a ristorare i danni subiti dalle aziende agricole e zootecniche a causa della mancata fornitura di acqua potabile.
Con osservanza. Distinti saluti
Nel pomeriggio è seguita una nota del Sindaco di Ragusa, Cassì, che riportiamo integralmente: nella nota si rivela che ci sono stati contatti avanzati con il Consorzio di Bonifica, peraltro superati da azione più concreta che avrebbe suggerito al Sindaco di spostare il livello del confronto interessando i vertici regionali dello stesso.
Azioni tutte che il sindaco Cassì non aveva rivelato alla stampa, né ai cittadini di San Giacomo, né ai tanti consiglieri comunali interessati, anche per non sbandierare sui giornali quanto si stava facendo, non cercando improprio clamore mediatico.
Evidentemente, le mosse del concorrente candidato sindaco lo hanno indotto a modificare la strategia comunicativa.
Disservizi idrici a San Giacomo – il sindaco Peppe Cassì spiega lo stato di fatto
“Il tavolo di confronto tra Comune e Consorzio di Bonifica è già una realtà, come logico che sia di fronte a una serie di criticità che stanno colpendo la frazione.
Non c’è dubbio che l’Amministrazione comunale, anche senza sbandierarlo sui giornali, segua attentamente e da vicino le vicende del Consorzio e quindi di San Giacomo.
A tal proposito ci spiace confutare le informazioni apparse oggi sulla stampa locale, che parla del ripristino “a breve” dell’erogazione idrica per la frazione dopo le criticità dovute al maltempo dei giorni scorsi.
Il nostro dovere è tutelare i residenti anche da false aspettative, visto che i tempi a noi comunicati dalla Dirigenza locale del Consorzio di Bonifica sarebbero stimati in alcuni giorni, forse settimane.
Per questo motivo, anche a fronte del fatto che i disservizi si susseguono e che, a detta della dirigenza del Consorzio, sarebbero sempre ascrivibili a cause diverse, abbiamo già spostato il livello del confronto
Con fermezza e senza cercare un improprio clamore mediatico continueremo a seguire da vicino la vicenda e a garantire un servizio autobotte dedicato. L’obiettivo è risolvere il problema perseguendo tutte le strade possibili”.
