Anche per i 5 Stelle Cassì non riesce a gestire la tensione della campagna elettorale

Pesanti anche le dichiarazioni dei 5 stelle sulle esternazioni del candidato sindaco Cassì.

Così si esprime il candidato sindaco Firrincieli:

“Il sindaco continua a mistificare la realtà e riempie di propaganda la pagina con la quale comunica con i suoi cittadini. Quando Cassì parla di tre candidati sindaco che si spalleggiano sta dicendo una menzogna al pari di quelle che ha raccontato ai cittadini in questi cinque anni”.
“Forse – prosegue – si è distratto quando all’incontro della Camera di Commercio ho esortato i ragusani a non fidarsi del progetto politico di chi ha ridotto Ragusa così com’è, con scelte di consumo suolo con i piani Peep e del centro commerciale che hanno svuotato il centro storico e fatto morire decine di attività commerciali. Così come ho detto a Cassí che, nel suo Prg, sta portando avanti ulteriore cementificazione e nella sua idea di palazzo Tumino c’è un altro centro commerciale da 4500 m². Ho attaccato sia lui che Schininà.
A Cassì sfugge anche quando, in un incontro TV, ho attaccato Cultrera sull’autonomia differenziata che fino a ieri lo stesso, all’incontro all’ordine dei medici, difendeva e che per quanto ci riguarda è una porcata di dimensioni inenarrabili. Stiamo proponendo un programma per cambiare la città e se la città vuole cambiare non può avere come protagonista né Cassì, né Schininà né Cultrera.
Probabilmente il sindaco avrà visto la registrazione dello spettacolo di satira nel quale la compagnia Godot ha rappresentato il tutti contro uno che ovviamente è solo una finzione scenica e quindi tale rimane. Evidentemente non riesce a gestire la tensione e vedendosi franare il terreno sotto i piedi cerca di fare la vittima. Se ha argomenti lo faccia, invece di fare la vittima: un atteggiamento che non è affatto dignitoso”.

Queste invece le dichiarazioni dell’on.le Stefania Campo:
“Mi sento chiamata in causa, a mio parere in maniera del tutto impropria, e sono veramente stupita dalle dichiarazioni di Cassi, perché in questi cinque anni non abbiamo mai badato al colore politico delle varie Amministrazioni, restando sempre a disposizione dei dodici sindaci della comunità iblea, e questo per l’esclusivo bene dei cittadini. Devo dire che abbiamo ricevuto apprezzamenti da parte di alcuni sindaci, altri invece hanno incassato i risultati facendo finta di nulla.
Cassì accusa tutti di strategia politica e alleanze contro di lui, gioca a fare l’agnello sacrificale, ma è chiaro che in città gli unici che sono rimasti coerenti con un progetto politico che va avanti da oltre 10 anni senza mai piegarsi ad accozzaglie o a schieramenti politici lontani dai nostri valori siamo noi.
Semmai a giocare di strategia fin dall’inizio penso sia stato proprio lui che è stato eletto con il sostegno di forze politiche di estrema destra e centro destra, a cui si è anche appoggiato a livello regionale per 5 anni per poi scaricarle inventando la favola dei partiti improvvisamente diventati “gusci vuoti” e scatoloni senza identità.
Veramente il massimo delle capriole dialettiche. In realtà, la sua “tattica” è fin troppo evidente: abbracciare una parte del fronte progressista cittadino, alleandosi con Ragusa Prossima, in maniera da potersi spacciare al primo turno come candidato civico, convinto che i partiti di destra, comunque, lo appoggeranno in un eventuale ballottaggio.
Questi non sono chiaramente affari che ci riguardano, dovrebbero interessare di più i suoi futuri alleati. Dall’altra parte, invece, dopo aver definito i partiti dei “gusci vuoti”, Cassì cosa fa?
Sigla un’alleanza con Ignazio Abbate, uomo di fiducia di Totò Cuffaro e con il partito di Cateno De Luca.
Ma veramente pensa di potersi definire ancora civico e coerente? Il migliore di tutti?
Noi, fino al 26 maggio, continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione costruttiva e propositiva, se ne faccia una ragione, presentando un progetto alternativo e lo faremo alla luce del sole, a testa alta”.

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