Sbloccato l’accesso ai colombari, bloccato quello al cimitero di Ragusa Ibla

Da troppo tempo si attendevano gli ascensori per i colombari nei cimiteri comunali, una iniziativa importante intrapresa dall’assessore ai servizi cimiteriali della scorsa sindacatura, Giovanni Iacono.
Come tutte le opere pubbliche della città, tempi inenarrabili per il completamento delle opere.

Stamani, lunedì 30 ottobre, in extremis nel periodo della ricorrenza delle onoranze ai defunti, giunge la convocazione per una conferenza stampa, al cimitero di Ibla, in occasione della messa in funzione degli ascensori per agevolare la visita ai defunti che sono ospitati nei colombari dei cimiteri di Ragusa.
Secondo una spiacevole consuetudine, ormai ordinaria, in barba a tutte le norme del protocollo e del galateo, la convocazione arriva solo 73 minuti prima della conferenza stampa.
Un evento che poteva essere annunciato almeno alla fine della settimana precedente, ma è cosa nota che l’apparato di comunicazione della giunta e del palazzo è per i fatti suoi.
E, se ti lamenti, ti dicono tranquillamente: “Io faccio quello che mi dicono”, con evidente scaricabarile sulla persona del primo cittadino che della comunicazione è dominus assoluto.
Ma le ‘mirabilie’ di questa amministrazione non finiscono qui: a quanti si affrettano a intervenire alla conferenza stampa, per la sua importanza e per la paternità dell’iniziativa, si offre un ingorgo, nel tratto di strada che dal Maria Paternò Arezzo porta al cimitero di Ibla, da film.
Nessuna pattuglia dei vigili urbani, arrivati solo molto più tardi, nessun servizio predisposto dal competente assessorato e dall’assessore al ramo, in questa occasione non molto competenti, né per il normale traffico dei cittadini in visita ai defunti, né per i giornalisti convocati.
Siamo certi che ben altri saranno stati i servizi predisposti per palazzi nobiliari e caponatine ripresi dalla RAI.
In definitiva, siamo stati costretti a tornare indietro e rinunciare alla conferenza stampa.
Quello che ci preoccupa è che se saranno queste le situazioni a cui si rischia di andare incontro in questi giorni di particolare afflusso ai cimiteri, siamo veramente a posto.

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