Ogni tanto si torna a parlare di caro voli, di continuità territoriale, di apparenti agevolazioni per i siciliani che si debbono spostare al nord.
L’ultima trovata è del Presidente della Regione Siciliana con la sua iniziativa, del tutto simile a quelle dei negozi di abbigliamento, di sconti FINO al 50% per chi deve volare da e per la Sicilia.
Intanto, limitatamente ai tre aeroporti di Milano e a quello di Roma, per cui lo studente che deve ornare da Bologna o da Torino può fare l’autostop, poi la solita enigmistica siciliana, fatta di rendita ISEE, di sconto base del 25%, che si può estendere per anziani, per studenti, per esigenze di tipo sanitario, visite e ricoveri.
Contorte le procedure per una operazione prevista, al momento dal 1° al 31 dicembre prossimi.
Il contributo è del 25% sul costo del biglietto qualora il biglietto per singola tratta abbia un costo minore o uguale a 50 euro non sarà applicata alcuna scontistica; qualora il biglietto per singola tratta abbia un costo compreso tra 50,01 euro e 62,50 euro la scontistica sarà effettuata in modo da portare il costo sostenuto dal residente per il biglietto a 50 euro; la riduzione del costo totale del biglietto potrà arrivare fino ad un massimo sconto di euro 75,00 per singola tratta.
In pratica, secondo le prime notizie, se un biglietto costa 300 euro, si avrà lo sconto massimo di 75 euro.
Ulteriori agevolazioni, per un altro 25% per invalidi al 67%, per ISEE inferire a 9.360 euro, da applicarsi sui biglietti il cui costo totale è superiore a 50 euro. Ma avete mai visto biglietti del costo di 50 euro? E poi, se uno acquista un biglietto a 29 euro, cerca ancora lo sconto?
Il tutto con complicate fasi di bando per verificare le compagnie che aderiscono, eventuale intervento diretto, in fase di prenotazione, della Regione, reperimento di fondi fra il 2023 e il 2024, imprecisato salvadanaio di fondi per l’insularità, senza che nessuno dei politici riesca a spiegare perché per la Sardegna c’è la continuità territoriale e, da noi, esiste solo per far sfoggiare qualche bel comunicato ai deputati nazionali e regionali.
Nessuno porta avanti la necessità di avere tariffe riservate ai residenti, senza limitazioni di sorta, con ulteriori agevolazioni, ove ritenuto necessario, alle tariffe base scontate per i residenti dell’isola.
Tutto serve, comunque, per il balletto dei comunicati stampa e dei commenti all’iniziativa.
Naturalmente a favore i politici vicini al governo regionale per questa grandiosa iniziativa: commovente il commento dell’onorevole Giorgio Assenza e dei coordinatori regionali di Fratelli d’Italia, Giampiero Cannella e Salvo Pogliese: “Un provvedimento senza precedenti, molto concreto e contemporaneamente anche dal forte valore simbolico, perché ribadisce che il governo regionale- in piena comunione di intenti con quello nazionale guidato a Roma dalla nostra Giorgia Meloni- sta tutelando e tutelerà con i fatti il sacrosanto diritto dei siciliani a godere di una mobilità economicamente sostenibile”
Di parere diverso il commento dell’on.le Nello Dipasquale, deputato del Partito Democratico:
“Apprendiamo dei proclami annunciati dal governo Schifani sui grandi sconti nei biglietti aerei.
Bene, salutiamo con favore queste misure ma evidenziamo il grandissimo ritardo con il quale vengono attuate e ricordiamo che l’intervento dello Stato è limitato: per questi sconti, infatti, sono stati impegnati comunque dei fondi regionali che appartengono, quindi, agli stessi siciliani”.
“I governi di destra che hanno governato la Sicilia negli ultimi sei anni hanno accumulato ritardi enormi su questo fronte, e mi riferisco soprattutto alla continuità territoriale che in Sardegna funziona da diversi anni e rappresenta un aiuto concreto per i cittadini – aggiunge Dipasquale -. Oggi il governo Schifani annuncia un provvedimento che avrebbe potuto essere attivato già da tempo”.
Dipasquale, inoltre, sottolinea poi “l’assenza di un progetto organico di sviluppo del sistema aeroportuale siciliano, soprattutto – ricorda – per quanto riguarda gli scali minori”.
E tornando poi sugli sconti annunciati per i collegamenti con Roma e Milano, il deputato ragusano del Pd ricorda: “A beneficiarne saranno soprattutto gli aeroporti di Palermo, Catania e Trapani, che hanno diversi voli, ma Comiso, dove i collegamenti sono ridotti al lumicino, in questo modo resterà sempre la cenerentola del sistema aeroportuale siciliano”.
L’esponente del Pd, infine, si sofferma sulla dotazione finanziaria della misura: “Il governo sostiene che questi fondi basteranno per 13 mesi, ma dai nostri primi calcoli emerge il rischio di una misura tampone con una possibile durata di sei mesi. Se così fosse, e speriamo di sbagliarci, saremmo di fronte soltanto a una misura spot, da utilizzare magari in chiave elezioni europee. Speriamo davvero che non sia così, per il bene della Sicilia e dei siciliani”.
