Dovunque, la politica è teatrino, le contorsioni dei 5 Stelle per la sfiducia al sindaco di Vittoria

Si sapeva che quella della sfiducia al sindaco di Vittoria sarebbe finita in teatrino. Intanto, delle 14 firme programmate, e già ne mancava una, ce ne sono solo 13, mancano i 5 Stelle e un consigliere che era stato eletto nelle liste di Aiello e pare faccia riferimento all’MPA di Raffaele Lombardo.
Il teatrino che la dice lunga sulla caratura politica di molti consiglieri del Comune di Vittoria è offerto dai cambiamenti di bandiera di molti esponenti.
Al di là di come andrà a finire, coerenza vorrebbe che le opposizioni, se tali sono, si pronunciassero per la sfiducia, ma, appunto, siccome c’è il teatrino siamo qua a scommettere sulle diverse ipotesi.
In questo scenario da teatrino politico non poteva mancare, come protagonista il Movimento 5 Stelle, da sempre maestro nelle contorsioni politiche
C’è, finalmente, un coordinatore provinciale, da un esterno, da uno fuori dalla questione, potrebbe avere l’autorità di decidere con i vertici cittadini ed evitare il galleggiamento fra posizioni ostili e posizioni accomodanti per ottenere qualche trofeo di programma da ostentare all’elettorato.
Politiche dei 5 Stelle quasi sempre fallimentari, su questi accordi programmatici che, come in passato, per i grillini si sono sempre rivelati specchietti per gli elettori, dal momento che si sono poi adottate le più svariate consuetudini della vecchia politica.
È la deputata regionale Stefania Campo a comunicare che sarà il gruppo territoriale di Vittoria a prendere posizione sulla sfiducia che dovrebbe poi votare la Consigliera comunale, Valentina Argentino, come, del resto, prevederebbero le regole del Movimento.
Certo, sentire parlare di regole e di peso della base dei 5 Stelle da Stefania Campo, fa sorridere, considerata la storia dei 5 Stelle di Ragusa che dice cose assai diverse in termini di decisioni prese sempre fuori da Ragusa, anche da parte della stessa Campo, fin dalle candidature per le elezioni del 2017 e del 2018, regionali, nazionali e amministrative.
In una nota, l’on.le Campo pensa a tutelare la consigliera Argentino e lo stesso gruppo di Vittoria, precisando che non ci possono essere e non ci saranno nomine, incarichi o quant’altro per nessuno del movimento

“Il voto alla mozione, di fiducia o sfiducia, non verrà barattato, sarà un voto esclusivamente politico tenendo conto del contesto attuale e della migliore prospettiva da costruire in città per il futuro. Mi preme, altresì, dover smentire, per la stampa che lo ha fatto, ipotesi di pressioni sul Gruppo territoriale da parte mia, o da parte di qualunque altro iscritto, o accordi sotto traccia per barattare il sostegno del Partito democratico a future candidature che nemmeno riguardano la città di Vittoria – sottolinea Stefania Campo che aggiunge – Si tratta infatti di ricostruzioni inventate di sana pianta, al limite della calunnia politica, da parte di qualcuno che vorrebbe orientare il nostro sentimento e la nostra decisione finale, con la pretesa, addirittura, di trascinarci su posizioni politiche diverse dalle nostre”.

La deputata Campo, fa altre dichiarazioni sulla posizione sua e del Movimento 5 Selle, che appaiono pleonastiche dal momento che deve decidere il gruppo territoriale, addirittura potrebbero essere tentativi di influenzare, per un verso o un altro, la scelta finale: “Per quanto mi riguarda, la mia posizione è chiara, trasparente e da questo momento pubblica. Il Movimento 5 Stelle è una forza politica progressista, quindi è più che legittimo e naturale cercare un dialogo, innanzitutto, con tutte le forze di centrosinistra della città, e questa settimana lo abbiamo fatto con il Partito Democratico, e continueremo a farlo nei prossimi giorni con altri esponenti sia del centrosinistra e della sinistra che della società civile, alla luce del sole senza accordi, discutendo di temi a noi cari, come la gestione del verde pubblico e la massima trasparenza possibile degli atti amministrativi, solo per fare due esempi.
Quindi, qualunque sarà la scelta sulla sfiducia decisa in sede di assemblea degli iscritti, abbiamo già dichiarato – e lo ribadiamo – che per questa sindacatura resteremo all’opposizione, sia perché non condividiamo in toto l’operato di questa Amministrazione sia perché non abbiamo alcuna intenzione di tradire il mandato che gli elettori ci hanno affidato.
Per ogni futura ipotesi, siamo pronti ad affrontare con un nostro progetto alternativo qualsiasi situazione, anche quella di tornare alle urne fra sei mesi perché il Movimento non sceglierà temendo il voto: siamo, e restiamo, una delle forze politiche più importanti sia a livello nazionale che regionale, e soprattutto nella città di Vittoria abbiamo un Gruppo numeroso e solido che ha sempre portato risultati importanti e siamo pronti a dimostrarlo nuovamente.
Infine, comprendiamo le ragioni delle pressioni che in questi giorni ci vengono rivolte, e a cui siamo sottoposti, dai vari schieramenti politici che hanno firmato la mozione, ma non è strattonando, o strappando, o con le batoste politiche, che la Città di Vittoria potrà risollevarsi dalle conseguenze del commissariamento e degli anni del Covid.
Ecco perché il Movimento 5 Stelle di Vittoria, nel suo insieme, deciderà solo dopo ampia e trasparente discussione interna della base”.

Da tutte le contorsioni comunicazionali si evince solo l’assurdità che, indipendentemente dalla scelta, il Movimento 5 Stelle, a Vittoria, resterà, comunque, all’opposizione. Un esempio di coerenza politica.
Si dice di non condividere in toto l’operato di questa amministrazione, che non si ha intenzione di tradire il mandato affidato dagli elettori, ma si continua a discutere.
Se non è teatrino questo!

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