Grande entusiasmo a Giarratana per la visita pastorale, il Vescovo “Qui ho respirato aria di festa e di famiglia”

pastorale che, nei prossimi tre anni, impegnerà il vescovo di Ragusa monsignor Giuseppe La Placa.
È stata un’esperienza che ha segnato quanti hanno avuto modo di accostarsi al vescovo e lo stesso monsignor La Placa che, nell’omelia della messa conclusiva ha ammesso «Tra voi ho respirato aria di festa e di famiglia».
In realtà il vescovo è andato oltre il recinto della parrocchia e, da buon pastore, ha cercato le sue pecorelle a una a una. Ha risposto a tutte le richieste che gli sono pervenute, non si è sottratto per una foto, una stretta di mano, una benedizione, un abbraccio, una parola di attenzione o di conforto.
E la comunità tutta di Giarratana ha apprezzato questo modo di porsi.
Grande soddisfazione ha manifestato anche il parroco, don Francesco Mallemi, che gli è stato a fianco in tutti i momenti: «La visita pastorale del vescovo – ha commentato a conclusione – ha suscitato grande entusiasmo. Ci lascia una grande gioia e una testimonianza di vicinanza che non dimenticheremo, così come cercheremo di far tesoro dei suoi insegnamenti. Abbiamo percepito cosa significhi “Chiesa in uscita”. Il vescovo si è messo davvero alla ricerca di tutte le sue pecorelle con uno stile semplice e immediato che tutti hanno apprezzato. Lo ha fatto, come recita il suo motto, con semplicità di cuore».
Tanti i momenti che rimarranno scolpiti nel libro di questa visita pastorale: la visita alle persone anziane e malate, gli incontri nelle scuole con studenti e insegnanti, il giro di tutte le realtà economiche e imprenditoriali del paese, il saluto ai giovani, alle società sportive, alla scuola di danza, la tappa alla sede dell’Avis, la preghiera al cimitero, l’incontro in municipio con le autorità ma soprattutto i momenti trascorsi in strada, tra la gente, al bar, con i bambini, durante la sagra.
Il vescovo si era presentato come «padre, fratello e amico». E durante la settimana ha visto crescere, giorno dopo giorno, la partecipazione e l’entusiasmo. Le giornate sono state scandite dalla celebrazione delle lodi mattutine, dagli incontri previsti nel programma, dalla celebrazione della santa messa serale, e da tanti fuori programma che da eccezione sono divenuti la regola di questa settimana. L’accoglienza della popolazione è andata anche oltre le aspettative della comunità parrocchiale che pure si era preparata con particolare cura alla visita pastorale.
Uno tra i momenti più belli e toccanti è stato l’abbraccio con le persone malate e anziane, le «perle preziose di Giarratana» come le ha definite. Tra un appuntamento e l’altro, il vescovo ha accolto l’invito a visitare la vivace realtà economica di Giarratana costituita da piccole aziende per lo più a conduzione familiare. Imprese che operano soprattutto nella produzione e nella trasformazione dei prodotti agricoli, della manifattura, dell’artigianato, del commercio e dei servizi. Ogni incontro è stata una piccola festa con l’invito al vescovo ad assaggiare i genuini prodotti della terra e le tipicità di Giarratana. E poi la festa tra le strade, nei bar, nei luoghi di ritrovo.
Naturalmente tanti anche gli appuntamenti in parrocchia per meglio conoscere la realtà ecclesiale della comunità di Giarratana. Tanti anche in questo caso gli appuntamenti: gli incontri con i consigli pastorali e per gli affari economici, con i bambini e i ragazzi dell’iniziazione cristiana e i loro educatori, i comitati delle feste religiose, i volontari impegnati nelle attività caritatevoli e nelle altre iniziative della parrocchia.
Non sono mancati i momenti per i colloqui personali e, naturalmente, l’assemblea finale.
A fianco del vescovo c’è sempre stato il parroco, don Francesco Mallemi, una guida attenta che ha saputo gestire i tanti impegni con zelo e partecipazione.

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