Ragusa Ibla, turismo, parcheggi e potenzialità del quartiere barocco

Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli interviene sulla questione del necessario parcheggio interrato di Ibla.
Come al solito prevale la voglia di rendersi protagonista per qualche proposta, piuttosto che esercitare il ruolo di controllo e verifica sull’attività dell’amministrazione, aggiungendo confusione alla già ingarbugliata vicenda.
Da anni, qualcuno avrebbe dovuto sbattere i pugni sul tavolo per capire quale era la situazione: anche ora nessuno ha chiesto al sindaco come aveva detto che per fine ottobre sarebbe arrivato il piano economico finanziario del project financing, è finito l’anno e non se ne sa nulla, peraltro circola la voce che il piano sia già nella disponibilità degli uffici.
Cosa si aspetta a renderlo noto per far proseguire l’iter resta uno dei tanti misteri di questa amministrazione, già da tempo si sarebbe dovuto intervenire con veemenza sugli uffici regionali per poi passare a pressare i proponenti del project financing.
Anche il sindaco, davanti alla paventata ipotesi di rinuncia al progetto ha detto, in aula, che, comunque, l’ente di occuperà di trovare soluzioni per attivare il progetto del parcheggio.
Sergio Firrincilei reitera questa ipotesi, proponendo di inserire il progetto fra quelli da proporre per i fondi della nuova Agenda Urbana: ipotesi da prendere in considerazione, considerato che, con i fondi di agenda urbana ci sono state iniziative che, per eufemismo, potremmo definire ‘creative’.
Occorre, però, sgombrare il campo da alcuni equivoci, perché nei 5 Stelle c’è sempre il tarlo di non pesare sulle tasche dei contribuenti: ma il parcheggio è, eminentemente, destinato al turista e il turista è abituato a pagare, a Catania, a Taormina, sulla costiera amalfitana, e in giro per l’Italia, soprattutto nelle località turistiche.
Non vorremmo che si spendessero milioni di euro per consentire al ragusano di posteggiare per mangiare una pizza o assistere alla processione parrocchiale.
Va considerato che l’ubicazione del parcheggio interrato comporterà flussi di traffico concentrati sulla dorsale in entrata e in uscita da via Peschiera, fiumi di vetture che intaseranno Ibla, un traffico, quello locale, che dovrebbe essere evitato, trasformando Ibla in vera isola pedonale, accessibile solo ai residenti.
Il consigliere Firrincieli considera, peraltro, destinate a restare inespresse le potenzialità di Ibla, ma il parcheggio non è e non è fatto per incentivare il turismo, perché chi deve venire a Ibla, da turista, non è condizionato, certo, dalla presenza o meno del parcheggio.
Le preoccupazioni per il parcheggio non devono essere quelle di abbattere i costi del parcheggio per i cittadini ragusani, del resto, per coerenza, anche nei parcheggi pluripiano si dovrebbero ridurre le tariffe per i ragusani.
In ogni caso vanno ricercate le responsabilità di quanti hanno atteso quasi dieci anni per capire il destino di questa opera, peraltro ancora non noto alla collettività.
Nessuno pensa a istituire un vero servizio di trasporto pubblico locale che risolverebbe tutti i problemi e consentirebbe anche di migliorare i collegamenti fra Ibla e il centro città, cosa che, invece, il parcheggio interrato rende difficili, se, addirittura, non li ostacola.
Sfruttare le navette e i parcheggi scambio di Ragusa coinvolge anche il centro storico superiore, parcheggiare a Ibla rende quasi secondario toccare il centro storico suoperiore.

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