Grande entusiasmo e voglia di fare attorno a Forza Italia, sta per iniziare la corsa di chi vuole salire sul carro del vincitore

Si sono svolti i congressi provinciali di Forza Italia in otto delle nove province siciliane: dappertutto grande entusiasmo, una partecipazione assai sentita con molti nostalgici intenzionati a ripercorrere i successi del passato che, in verità, si sono affievoliti meno che in altre parti d’Italia.
Significative le parole del deputato azzurro all’Assemblea Regionale Siciliana, Nicola D’Agostino, intervenendo al Congresso provinciale a Catania: “Con Renato Schifani presidente del Governo regionale abbiamo sistemato i conti, ridotto il disavanzo, approvato il bilancio in tempi record e ci aspetta ora una stagione di grandi opportunità che non va sprecata, con decine di miliardi di fondi extra regionali da investire e spendere bene a differenza di quanto troppo spesso avvenuto in passato.
Sono risultati – conclude D’Agostino – che partono dalla Sicilia e dall’impegno di Forza Italia nella nostra regione, ma che hanno un impatto politico nazionale che non può non avere adeguato riconoscimento a tutti i livelli.”
C’è voglia di fare, anche l’onorevole assessore Marco Falcone, riconfermato coordinatore provinciale di Catania, conferma con le sue parole le grandi aspettative che si ripongono all’ombra delle bandiere di Forza Italia.
In un post sulla sua pagina fb, l’assessore Falcone ha così sintetizzato il momento: “Cinque anni fa, a Catania e provincia, abbiamo preso in mano un partito da dove la gente andava via. Lo abbiamo ricostruito, con pazienza, con i dubbi e un pizzico di diffidenza da qualcuno, ma anche la curiosità di molti. Oggi abbiamo vissuto una straordinaria giornata congressuale con oltre un migliaio di partecipanti, decine di interventi da sindaci, amministratori, alleati, amici. Una prova di qualità e contenuti da tutta la nuova classe dirigente azzurra, costruita guardando al merito.
Onorato di essere chiamato a ricoprire ancora l’incarico di Coordinatore provinciale azzurro.
Noi non chiediamo nulla al partito, noi al partito diciamo: cosa possiamo dare?
Ci mettiamo a disposizione di Forza Italia, per lavorare e far crescere e rafforzare la nostra casa. Non c’è un “modello Catania”, ci onoriamo invece di essere parte del modello Forza Italia.
Ovvero di un impegno di valori e capacità che ci rende centrali nel Ppe e pietra angolare del governo di centrodestra, a Roma come in Sicilia.
L’assemblea di oggi ci consegna una nuova grande affermazione di Forza Italia, grazie alla presenza massiccia di centinaia e centinaia di forzisti, militanti e cittadini che si avvicinano perché ispirati dal percorso che Silvio Berlusconi ha tracciato, oggi proiettato nel futuro dalla guida autorevole e coerente del nostro leader Antonio Tajani.”

E su queste parole si possono fare delle riflessioni politiche, soprattutto afferenti alle singole realtà sul territorio.
Forza Italia si appresta a recitare un ennesimo ruolo da protagonista sulla scena politica siciliana, si avvicina una stagione di elezioni, non ravvicinate fra di loro ma che saranno condizionate dalle strategie generali, Ragusa è un terreno, meglio dire una prateria aperta dove immaginabili possono essere gli orizzonti futuri.
E Marco Falcone può essere considerato il padre di quella che sarà la squadra azzurra ragusana, i suoi impegni elettorali, primo fra tutti quello delle europee, potrebbero trovare riscontro in terra iblea, considerandola consultazione continentale propedeutica alle eventuali provinciali, ma, soprattutto, ad una eventuale candidatura di Falcone alla Presidenza della Regione, ove Schifani mirasse a impegni nazionali di partito.
La sua azione, comunque, sarà finalizzata alla crescita e al rilancio di Forza Italia e per farlo, su tutti i territori, servono risorse umane in grado di catalizzare consensi.
Al tramonto la stagione del falso civismo, sono sempre più sindaci che eletti come civici si avvicinano ai leader dei partiti o hanno, comunque rapporti fluidi, è l caso dei primi cittadini di Comiso, di Santa Croce, di Acate, che non fanno mistero delle proprie simpatie, ci potrebbero essere ritorni importanti, come quello di Innocenzo Leontini, sindaco di Ispica, gli occhi sono puntati su Ragusa, dove potrebbero risorgere colonne del passato di Forza Italia, da Giovanni Occhipinti a Maurizio Tumino, ma dove fanno notizia anche gli incontestabili rapporti ottimi del sindaco Cassì, con l’assessore onorevole Falcone.
E’ dai tempi del governo Musumeci che le attenzioni di Falcone sull’amministrazione ragusana sono molteplici, numerose le visite a Ragusa e le passeggiate con il sindaco Cassì, anche recenti elargizioni per il capoluogo depongono a favore di rapporti inequivocabilmente preferenziali, il contributo di 1,5 milioni per l’acquisizione della villa Ottaviano, a Marina di Ragusa, per farne sede della delegazione del Comune, particolare espressamente citato da Falcone nel suo discorso al Congresso provinciale di Ragusa, è segnale di un rapporto che si vuole consolidare, da alcuni considerata la firma su possibili accordi futuri.
Il sindaco di Ragusa percepisce, forse, come non può tirare la corda, eccessivamente, con la storia del falso civismo, è emerso, ormai, che nella sua maggioranza ci sono più partiti che liste civiche, del resto ambizioni di carriera politica, mai negate ufficialmente, gli impongono di trovare una casa dignitosa e politica che non può non essere un partito per poter sperare di concretizzare le ambizioni.
Forza Italia rinata e rinforzata appare l’unico porto per Cassì, esclusi ripensamenti reciproci con Fratelli d’italia, dove, peraltro, le caselle di ambizioni di candidature sono piene, non ci sono altre formazioni politiche in grado si conformarsi alle ambizioni di Cassì. Sarebbe un approdo comunque nel centro destra, che escluderebbe vicinanze troppo a destra, per chi sarebbe allergico alla fiamma tricolore, come pure vicinanze cuffariane, anche queste corteggiatrici di Cassì ma con il pericolo di concorrenza regionale.
Uno scenario tutto da definire, può essere considerato solo di fantapolitica, ma che fa intravedere sempre più evidente il declino a sinistra, con il progetto De Luca-PD-5 Stelle destinato a non prendere nemmeno il mare, se Forza Italia imponesse la sua presenza consistente sulla scena politica.

Ultimi Articoli