di Cesare Pluchino
Importante incontro sul tema formazione con l’assessore regionale Caruso
Dobbiamo fare ammenda di aver seguito con poca attenzione l’incontro con l’assessore regionale al Lavoro, Bruno Caruso, abituati, come siamo stati, a ricevere visite e passerelle di tanti assessori che hanno fatto a gara per fornire promesse, impegni e assicurazioni di vario tipo, tutte cose puntualmente disattese, in puro stile da parolai della politica. Il tema della serata era poi di quelli difficili e pesanti per la drammatica situazione provocata dal presidente della Regione che, come un bambino capriccioso ha smontato il giocattolo senza riuscire, poi, a montarlo.
La nascita di un Secondo circolo del Partito Democratico nella città di Ragusa aveva come obbiettivo agevolare i momenti di contatto tra la società civile e le istituzioni ed aprire un nuovo spazio di discussione politica in Città su temi non solo locali, ma anche regionali e nazionali.
Dopo gli incontri con la senatrice Puppato, l’on. Cracolici, il segretario regionale Raciti e con le deputazioni iblee ad ogni livello istituzionale, è stata la volta dell’assessore regionale al Lavoro prof. Bruno Caruso, che, invitato dai dirigenti del Circolo nella città di Ragusa, ha incontrato i lavoratori della Formazione Professionale in un momento drammatico per la loro vita professionale ed economica.
In un clima di assoluta schiettezza, alla presenza di tutti i segretari generali delle Organizzazioni Sindacali, del presidente del Consiglio Comunale dr. Giovanni Iacono e del capogruppo PD al Comune, prof. Giorgio Massari, sia l’on. Digiacomo che l’assessore Caruso hanno interpretato la giusta rabbia e disperazione dei lavoratori, i quali sono, liberamente, intervenuti chiedendo ciascuno la parola e sollevando rilievi e contestazioni al modus operandi della Regione fino ad oggi adottato.
E’ stato pure predisposto, dagli stessi lavoratori, un documento consegnato personalmente al deputato e all’amministratore.
Questi ultimi, senza false promesse, hanno rappresentato la grave situazione finanziaria in cui versa la Regione Siciliana, chiarendo ai lavoratori che l’unica strategia possibile è quella di passare da una gestione di finanziamenti a pioggia ad un regime di formazione programmata in concorso con l’Unione Europea, in un nuovo contesto in cui si propenderà a recuperare tutto il bacino dei dipendenti degli enti accreditati.
L’incontro, presieduto e condotto dal sen. Gianni Battaglia, ha anche avuto un esito immediato per la posizione dei c.d. sportellisti, e di questo i dirigenti del Secondo Circolo del Pd non possono che compiacersi.
Al di là dei risultati, comunque, va sottolineato il metodo nuovo che la struttura territoriale del Pd ha introdotto in Città: colmare la distanza esistente tra i cittadini e chi li governa, creando occasioni d’incontro e confronto, in assenza dei quali potrà solo avvantaggiarsi l’antipolitica, vero nemico della democrazia partecipata.
La presenza dell’assessore Caruso ha rassicurato i lavoratori della formazione che sperano in un nuovo corso della gestione del settore, evidentemente scappato di mano al presidente che ne voleva fare un suo feudo, complice l’incapacità e l’inesperienza del precedente assessore estromessa, quasi a forza, dall’esecutivo, per volere degli stessi compagni del PD.
Il rappresentante del governo regionale ha assicurato che per tre mesi, con l’ausilio di fondi europei, rilasciando le opportune garanzie all’Unione, si riparte in attesa di mettere in moto le Agenzie del Lavoro che verranno accreditate con rigidi criteri.
Pesante l’intervento del deputato Digiacomo che non ha usato mezzi termini nei confronti del governo di cui fa parte e del suo presidente, promettendo battaglia nel caso non fosse prestata massima attenzione al settore.
In pratica la conferma che i rapporti all’interno del PD siciliano sono tutt’altro che sereni, con un’integrazione della componente Crocetta ancora tutta da verificare.
