È primavera, al via il cartellone dell’operetta in Consiglio comunale per l’esame del PRG

Dopo la convocazione del Consiglio Comunale, del giorno 11 marzo, saltata per mancanza del numero legale, anche il secondo tentativo di ieri, 20 marzo è andato a vuoto, in primo e secondo appello.
All’Ordine del Giorno l’esame del PRG, la strategia è già studiata, oggi 21 marzo, primo giorno di primavera, secondo le classiche nozioni sulle stagioni, in terzo appello si dovrebbe raggiungere la striminzita presenza in aula di 10 consiglieri, sufficienti a garantire il numero legale.
Pare che questi siano gli accordi, una seduta che serve solo per ufficializzare i non compatibili, incardinare il punto per assicurarsi di avviare l’iter di approvazione e non rischiare di buttare al vento tutto il lavoro a causa di normative che potrebbero richiedere l’applicazione di nuove disposizioni di legge.
Al momento pare che i compatibili siano in tutto 14, 9 della maggioranza e 5 delle opposizioni.
L’amministrazione con 9 voti a sostegno non potrebbe approvare il PRG, servirà il soccorso rosso, quanto meno per aprire le sedute, ma si sa già di accordi fra maggioranza e opposizione per approvare l’atto, per il quale, comunque, serve, in aula, la maggioranza semplice dei presenti.
A fornire il soccorso rosso pare siano, di certo, i consiglieri del PD e quello di Territorio, anche gli altri due componenti di minoranza, Bitetti e Podimani potrebbero far parte dell’inciucio epocale voluto dall’accordo fra l’amministrazione e leader della presunta opposizione che hanno trovato interessi legittimi convergenti per il PRG.
Una operetta, perché tutto è sulla bocca di tutti, da tempo, una operetta perché ci sarebbero stati, addirittura, incontri nella sede del Partito Democratico per fissare le strategie, con la partecipazione del rappresentante di Fratelli d’Italia, un accordo del tutto trasversale anche se non è certo il voto favorevole della componente di destra in seno al civico consesso.
Una operetta perché si vedranno convergere la maggioranza e Calabrese, la maggioranza e La Porta, dopo che se ne sono detti di tutti i colori, politicamente parlando.
Una operetta perché ci saranno quelli che hanno gridato allo scandalo per un PRG che non andava ma che ora sono allineati, per amor di poltrona, ci saranno quelli che non volevano avere a che fare con i cuffariani ma voteranno insieme a loro l’atto, positivamente, tutti assieme appassionatamente.
Alla seduta di ieri, 20 marzo, pochi intimi, in prima fila l’assessore Giuffrida, a fargli ala i colleghi Pasta, Adamo e Digrandi, dei consiglieri solo Bitetti, Zagami, Bennardo e Caruso, oltre al Presidente Ilardo.

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