Strapagati per mezzora appena di consiglio comunale, avranno avuto più tempo per dire peste e corna di chi critica sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza, sottomessi in ossequio alle considerazioni del capo che viene slinguazzato a più non posso.
Ma questa volta i consiglieri di maggioranza non hanno colpe, il regalo lo hanno fatto i colleghi di minoranza, assenti alla seduta, ad eccezione dei consiglieri La Porta e Chiavola che, all’apertura, quando il Presidente ha dato spazio alle comunicazioni, erano fuori dall’aula.
Si è passati, velocemente all’esame dei punti all’ordine del Giorno, due soli da esaminare e approvare:
Approvazione del Bilancio consolidato 2023 e Ratifica variazione al Bilancio di previsione 2024-2026.
Quest’ ultima per ratificare adeguamenti dei compensi dei dirigenti ai sensi della normativa vigente, per una partita di giro relativa ai finanziamenti per servizi socioeducativi e per la contrazione di un mutuo a integrazione di un finanziamento PNRR per asilo nido di Cisternazzi.
Entrambi i punti velocemente relazionati e approvati, con il solo intermezzo, prima dell’approvazione del secondo punto, del piagnisteo dei consiglieri Chiavola e, dopo una pausa di 5 minuti che, inopinatamente, per fare sterile ostruzionismo la consigliera Occhipinti voleva mettere ai voti, anche del consigliere Calabrese, frattanto arrivato in aula.
I consiglieri di minoranza hanno puntato sulla consuetudine di aprire le sedute sempre con circa mezzora di ritardo sull’orario di convocazione e hanno auspicato che in futuro vengano aperte puntualmente all’orario di convocazione, appellandosi anche al Segretario Generale.
Hanno anche criticato la mancanza del coinvolgimento della conferenza dei capigruppo per stabilire giorno e ora delle convocazioni, coinvolgimento non obbligatorio, come ha specificato il Presidente Ilardo, soffermandosi anche sulla stranezza delle convocazioni del civico consesso sempre di lunedì.
Al riguardo, sempre in linea con l’opposizione al borotalco, Chiavola, a questo riguardo ha tirato la pietra – “noi lo sappiamo perché si convocano sempre di lunedì” ma ha subito nascosto la mano dietro la schiena.
Una polemica sterile, del perché si convocano le sedute di lunedì lo sanno anche i bambini, per favorire un consigliere che ha esigenze di lavoro, del tutto legittime così come sono legittime le convocazioni del Presidente del Consiglio, soprattutto fino a quando nessuno ha avuto e ha nulla da eccepire sulla scelta del lunedì come giorno di consiglio.
