L’on.le Ignazio Abbate ha voluto anticipare, con una conferenza stampa convocata al comune di Modica, in anticipo rispetto a quella prevista per venerdì 3 gennaio 2025 alla Provincia di Ragusa, nel corso della quale, forse, relazionerà solo sulle risorse fatte pervenire al Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa.
Una prassi insolita, anche perché tutti fondi erogati a favore del territorio possono interessare la stampa del capoluogo e dei centri della provincia, anche per verificare disparità e differenze, ancorchè determinate dall’impegno dei vari deputati che lavorano per il proprio bacino elettorale e per il proprio territorio.
In una nota, inviata successivamente a tutta le testate, anche quelle che non sono state invitate alla conferenza stampa di Modica, si cita subito che a Modica arrivano, dalla finanziaria regionale 3 milioni 500 mila euro.
Conoscendo che l’entità delle marchette, ormai così comunemente chiamate, cioè delle cifre destinate a disposizione dei deputati di maggioranza, era di un milione di euro, mentre per i deputati di minoranza era solo di 800.000 euro, sarebbe da capire se l’enorme cifra differente destinata alla città di Modica, per il lavoro dell’on.le Abbate, come specificato nella nota, è dovuta al suo maggiore impegno, alle sue maggiori caapcità di convincimento e di muoversi all’interno dell’aula e a cos’altro : ha comprato quote di altri deputati oppure ha ipnotizzato l’aula?
Speriamo che, nel corso dell’incontro convocato alla Provincia, verrà fuori come stanno le cose.
All’incontro al Comune di Modica, assente il sindaco Monisteri, con l’on.le Abbate c’erano il vicesindaco Giorgio Belluardo e gli assessori Samuele Cannizzaro e Tino Antoci, e i consiglieri comunali Giammarco Covato, Leandro Giurdanella, Piero Covato, Paolo Nigro, Elena Frasca e Giovanni Alecci.
“Modica è stata protagonista indiscussa di questa manovra finanziaria – ha commentato l’on.Abbate – riprendendosi quel ruolo centrale nel panorama regionale che per troppi anni le è mancato.
Nel preparare ogni singolo emendamento abbiamo considerato i più svariati bisogni della società civile, dalla scuola ai servizi sociali, dalla cultura al turismo passando per le manutenzioni ed il randagismo.
Per il mondo della scuola, primaria e secondaria di primo grado, sono stati stanziati 425 mila euro per l’abbattimento del costo del trasporto scolastico, 240 mila per l’abbattimento dei costi legati alla mensa e 225 mila euro per l’acquisto di tre pulmini da destinare ai tre istituti comprensivi.
Per il mondo del turismo arriveranno 400 mila euro per l’acquisto della Casa Quasimodo e la creazione di un percorso unico che la unirà fino al Castello dei Conti; 150 mila euro per l’organizzazione di eventi e per la stesura di un piano marketing territoriale per lanciare ancora di più Modica nel mercato del turismo nazionale ed internazionale;
100 mila euro per le Bandiere Blu, Lilla e Plastic Free; 48 mila euro per il servizio di salvataggio a mare.
Un cospicuo capitolo di spesa riguarda la lotta al fenomeno del randagismo per il quale lo stanziamento è di 350.000 euro (140 mila in più rispetto allo scorso anno).
Una novità importante è quella rappresentata dal trasporto pubblico urbano per gli Under 20 con ISEE inferiore ai 25 mila euro per il quale sono stati stanziati 150 mila euro che copriranno il costo di ben 450 abbonamenti.
Per la manutenzione stradale arriveranno 337.000 mila euro destinati a Modica in quanto comune con superfice superiore a 250 kmq e con diverse frazioni.
100 mila euro andranno ai Servizi Sociali e potranno essere utilizzati per attività legate alla famiglia, ai minori, al contrasto della povertà.
Per la cultura sono destinati 360 mila euro al Teatro Garibaldi, comprensivi dei costi per la sostituzione degli arredi e l’organizzazione della stagione teatrale e musicale.
25 mila euro cadauna per l’organizzazione delle feste religiose andranno alle chiese di S.Giorgio, S.Pietro, S. Maria, Madonna delle Grazie, Sacro Cuore e San Giovanni.
100 mila euro per l’emergenza migranti che potranno essere utilizzati senza vincolo per opere e manutenzioni a beneficio della città
100 mila per la copertura delle spese in quanto sede dell’ufficio del Giudice di Pace.
Infine 110 mila euro per la manutenzione dei siti Unesco e del centro storico”.
