Candidature per la Presidenza della Provincia: amenità una dietro l’altra

Non abbiamo nemmeno finito di assimilare la candidatura del sindaco di Acate, l’avv. Fidone, a presidente della Provincia, come espressione di un rassemblement di politici vicini all’on.le Abbate, quindi di matrice Dc, e di espressioni del mondo del civismo, uniti nel progetto “Radici Iblee” che, a sua volta, dovrà avviare, appunto tramite l’avv. Fidone, un percorso di confronto con i partiti politici e i movimenti che si riconoscono nell’area centrista e di centro destra. Con l’obiettivo di costruire una coalizione solida e coesa, come non lo è, evidentemente, quella di centro destra.
Una candidatura di un civico che era dato per molto vicino all’on.le Abbate, promotore di questa iniziativa, di DC, però, non si parla.
In questo stato di cose, legittime le perplessità, in questo bailamme di civismo, di coalizioni disunite, di personaggi all’arrembaggio, e di partiti che non esistono ma vogliono avere voce in capitolo.

Le amenità sono una dietro l’altra, al tavolo regionale dove si sarebbero dovute chiarire le posizioni dei vari partiti per singola provincia è emersa la richiesta, per la Presidenza di Ragusa, del Movimento Autonomista di Raffaele Lombardo che avrebbe indicato il candidato nella persona del sindaco di Ragusa, Cassì.
Una proposta strana, ancorché si conoscono i rapporti fluidi e reciprocamente di stima fra Lombardo e Cassì, da un movimento per nulla presente in provincia, tant’è che le reazioni degli altri partiti, pare, siano stati al limite dell’ilarità.

Ancora più surreale l’intervista del coordinatore provinciale di Forza Italia, Cugnata, che, dopo aver espresso il suo forte dissenso per queste elezioni di secondo livello ha svelato i nomi che il suo partito, anch’esso assai poco presente nella compagine di sindaci e consiglieri comunali, potrebbe proporre e ha fatto proposte sue: Innocenzo Leontini, storia di Forza Italia, ancorché tuttora fuori dalla corsa per una norma che esclude i sindaci che esauriranno il mandato entro i 18 mesi, norma modificata in sede nazionale ma non ancora recepita alla Regione. Altri di Forza Italia non ce ne sono, evidentemente, e allora Cugnata segnala le interlocuzioni in essere con il sindaco Cassì, un sindaco che ha fatto bene negli ultimi dieci anni, evidentemente Cugnata comprende anche l’attività professionale di Cassì, oltre ai sette anni di mandato.
Quindi Cassì potrebbe essere proposta di Lombardo, di Forza Italia, mentre c’è aperta l’interlocuzione, da più parti confermata con i colleghi civici, di destra e di sinistra.
All’orizzonte si profila un Presidente che forse arriverà a viale del Fante senza capire se entrerà da civico espressione dei partiti o come espressione di un partito, dove è entrato all’ultimo momento.
Situazioni kafkiane: Fidone resterebbe come Radici iblee fino alla fine del suo eventuale mandato? E la sua lista civica per la quale è stato eletto sindaco, che fine farà?
Anche per Cassì, come funzionerebbe? Espressione di un partito alla provincia e della Lista CassìSindaco al comune?
Un casino simile non si è mai visto, nemmeno Fratelli d’Italia ha un suo sindaco, forse sarebbe meglio eleggere Giaquinta di Giarratana, l’unico con una identità ben definita, almeno sapremmo cosa mangiamo.

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