Gravissima carenza idrica nelle contrade di Camemi e Gatto Corvino: per il consigliere Calabrese un paradosso inaccettabile e uno spreco ingiustificabile

Il consigliere capogruppo del Partito Democratico, al Comune di Ragusa, Peppe Calabrese, ha diffuso una nota per denunciare la persistente mancanza di acqua, da mesi, nelle contrade di Camemi e Gatto Corvino, nonostante sia stato costruito un potabilizzatore a monte di Camemi per servire acqua potabile a tutte le contrade a monte di Marina di Ragusa,
Come sottolinea lo stesso Calabrese, non arriva una goccia d’acqua da almeno sei mesi. Il servizio idrico è diventato sempre più carente e inefficiente. Inizialmente, la scusa addotta per la mancanza d’acqua era il basso livello nella diga dove attinge il potabilizzatore. Adesso, il livello dell’acqua si è alzato, ma la situazione non è cambiata.
Calabrese si chiede quale giustificazione venga fornita, ma dimentica che, in consiglio comunale, l’assessore Giuffrida aveva specificato come, oltre alla criticità per il basso livello dell’acqua nella diga da dove si attinge il prezioso liquido, il potabilizzatore avesse dei problemi tecnici per i quali si lavora con la consulenza di una azienda leader, a livello mondiale, per il trattamento e la depurazione delle acque, per risolvere i porblemi di un impianto evidentemente inadeguato.
Cosa questa, anche confermata dai tecnici di iblea Acque, che, stranamente Calabrese non tira in ballo, essendo oggi la società a doversi occupare della distribuzione dell’acqua dove c’è una rete idrica.
Naturalmente, Iblea Acque, oltre a tutti i problemi ereditati, si ritrova anche con un potabilizzatore non adeguato, evidentemente un acquisto sbagliato dell’ufficio tecnico del Comune, se è vero che ora si sta cercando di renderlo idoneo alla bisogna.
Non è la prima volta che, forse per risparmiare o per scarse competenze, al comune di Ragusa si acquistano attrezzature non idonee e sottodimensionate.
Ha ragione Calabrese quando recrimina sul fatto che ci sia stato un ingente investimento pubblico che non è servito per quanto previsto.
“Quel potabilizzatore, per la cui realizzazione ci siamo battuti con enormi pressioni politiche più di 15 anni fa per farlo finanziare e realizzare, oggi risulta assolutamente inutilizzato. Non sappiamo per quale ragione e per quale motivo sia in questa condizione” sottolinea il capogruppo PD che chiede interventi adeguati al sindaco
e all’assessore al ramo Giuffrida, evidentemente responsabili, in quanto, in aula l’assessore non ha scaricato le responsabilità su Iblea Acque come sarebbe stato immaginabile.
“A nome dei cittadini e come Capogruppo del Partito Democratico, chiedo con forza e urgenza che l’amministrazione, nella figura del Sindaco Cassì e del vicesindaco che ha la delega preposta, si attivi immediatamente.
È indispensabile attivare il potabilizzatore e ripristinare al più presto la fornitura di acqua potabile nei rubinetti di queste contrade. La dignità dei cittadini e il rispetto degli investimenti pubblici richiedono un’azione immediata e risolutiva” conclude Calabrese.

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