Simone Diquattro ha almeno una idea precisa per la salvezza del centro storico di Ragusa

Simone Diquattro, presidente provinciale di Gioventù Nazionale e vicecoordinatore cittadino di Ragusa di Fratelli d’Italia, lancia una proposta chiara e dirompente nel nebuloso scenario di parole e di intenti dominato e orchestrato dall’incapacità acclarata di chi si dovrebbe occupare di centro storico a Ragusa.
Nel corso di un convegno del suo partito, dedicato alla sicurezza urbana, Diquattro ha dichiarato apertamente che la proposta di portare un corso di laurea nel cuore della città non sarà più solo uno slogan elettorale, ma una battaglia politica concreta e prioritaria del movimento giovanile.
“L’università è l’unica soluzione strutturale e duratura per salvare il centro storico di Ragusa”, la sua decisa affermazione che potrà non essere la ricetta vincente ma attribuisce all’autore idee chiare e coraggio di sostenerle.
“Un corso di laurea in centro rappresenterebbe una vera rivoluzione urbana. Non è solo una nostra visione politica: lo confermano autorevoli studi pubblicati su riviste internazionali come Regional Studies and Local Development, e analisi del CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane).”
Aggiunge Di Quattro: “Secondo tali studi, l’apertura di corsi universitari in aree degradate o marginalizzate ha generato un potente effetto moltiplicatore: rigenerazione urbana, rilancio economico, contrasto alla microcriminalità e un nuovo protagonismo per i quartieri storici.
Basterebbero 50 studenti per innescare un processo virtuoso. Affitti, attività commerciali, servizi: tutto ne beneficerebbe. Il centro tornerebbe a vivere – ha aggiunto Diquattro – e il patrimonio immobiliare, oggi abbandonato, troverebbe nuova linfa.”

L’appello del movimento è chiaro e diretto all’amministrazione comunale e all’università: valutare seriamente e con urgenza l’istituzione di un nuovo corso nel centro storico, oppure rilocalizzare solo uno dei cinque attualmente attivi sul territorio.
Si valuti il Centro commerciale culturale Mimi Arezzo come possibile destinazione, ricordandosi che esso fu sede di Giurisprudenza tanti anni fa.
“Non si tratta di fare un torto a qualcuno, ma di fare finalmente il bene della città. Serve coraggio. Serve una visione.”
Diquattro ha infine annunciato l’intenzione di avviare azioni pubbliche a sostegno della proposta, tra cui raccolte firme e la costituzione di un comitato civico a supporto dell’iniziativa.

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