Consiglio provinciale: buona la prima, atti approvati all’unanimità, assegnate le deleghe

Primo giorno di scuola per il consiglio provinciale che nella sua prima seduta, dopo quella dell’insediamento, era chiamato ad approvare il Rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2024 e la Seconda Variazione al Bilancio di Previsione 2025/2027, atti che sono stati approvati all’unanimità dei presenti, assente solo il consigliere di Forza Italia, Cultrera.
Atmosfera del tutto distesa, le opposizioni, PD-L’Alternativa, il consigliere Scollo di Comiso e i consiglieri Garretto e Schembari, e i tre consiglieri della DC hanno voluto mostrare senso di responsabilità, votando favorevolmente gli atti, escludendo del tutto l’ipotesi di lanciare un significativo segnale politico, approfittando dell’assenza di un componente della maggioranza.
Un incipit che ci dice come ci sarà una cosiddetta opposizione assai morbida.
Il Rendiconto, che era stato oggetto di una attenta analisi in riunione propedeutica al Consiglio, ha mostrato il volto di un ente finanziariamente sano, in una nota alla stampa si legge “grazie agli uffici ed ai commissari straordinari che in questi anni hanno tenuto conto delle esigenze del territorio”
La Presidente non ha per nulla sottolineato il lavoro dell’ultima Commissaria, la dott.ssa Valenti, come pure non si sono espressi in tal senso i sindaci e i rappresentanti dei Comuni che, fino all’ultimo, hanno goduto congrue elargizioni grazie alla situazione finanziaria oculatamente gestita nell’ultimo periodo commissariale.
La seconda variazione di bilancio – come sottolineato sempre nella nota alla stampa – “risale all’ultima gestione commissariale ma, per questioni di opportunità viste le elezioni di secondo livello alle porte, è arrivata adesso al voto dei Consiglieri eletti.”
Discussa e approvata anche la mozione dei consiglieri PD/L’Alternativa contro il taglio dei fondi statali per la manutenzione stradale: la Presidente ha voluto sottoporre al Consiglio la mozione, come voce ulteriore di dissenso per i tagli, pur specificando come abbia ricevuto conferma dai colleghi Presidenti di altri Liberi Consorzi, con i quali c’era stato recentemente un incontro a Roma, delle assicurazioni del Ministro Salvini circa l’annullamento dei tagli stessi.

Nella nota alla stampa, la presidente Schembari, parlando dell’ente e delle sue “competenze molto sfaccettate, che vanno dalla viabilità ai lavori pubblici, alle manutenzioni ordinarie e straordinarie sugli edifici scolatici, ed ancora competenze complessive, come la pianificazione turistica, le problematiche delle aree interne come quelle delle aree costiere” ha evidenziato come “le specifiche competenze di ciascuno dei consiglieri mi potranno essere più che utili” sottolineando che si tratta di incarichi meramente consultivi, in quanto la Legge sul riordino delle ex Provincie mette in capo al Presidente ogni materia ed ogni responsabilità”.

In chiusura della seduta ha comunicato l’assegnazione delle deleghe ai consiglieri, che appresso specifichiamo nel dettaglio:

al Consigliere Giuseppe Cassì le deleghe a: Vicepresidenza, Cooperazione interistituzionale e rapporti con i Comuni, Pianificazione strategica e Programmazione europea.

Al Consigliere Federico Chinnici le deleghe a: Sviluppo economico e commerciale, Politiche agricole ed agroalimentari, Problematiche aree montane.

Al Consigliere Samuele Cultrera le deleghe a: Digitalizzazione ed innovazione tecnologica, Politiche ambientali e forestali, Politiche giovanili.

Al Consigliere Giuseppe Dimartino le deleghe a: Sviluppo industriale ed artigianale, Lavori pubblici, Aree costiere.

Al Consigliere Angelo Galifi le deleghe a: Sviluppo delle infrastrutture, Viabilità provinciale, Problematiche legate all’erosione costiera e alle crisi idro-geologiche, Politiche energetiche.

Alla Consigliera Maria Monisteri le deleghe a: Politiche del turismo, Valorizzazione della cultura rurale, Sport.

Alla Presidente sono riservati gli ambiti e le materie afferenti alla presidenza, alle politiche culturali e alla valorizzazione del patrimonio storico, alla Pubblica Istruzione e all’Università, e all’aeroporto.

Ne viene fuori un quadro in linea con il quadro politico di scarso livello che ha generato la Governance del Libero Consorzio, fatto di accordi strani, di forzature, che forze politiche dominanti in provincia non avrebbero dovuto offrire.

Sembrano eccessive sei deleghe, su dodici consiglieri, peraltro assegnate a tutti i componenti della coalizione che nemmeno è maggioranza se non con il voto della Presidente, un a vera e propria occupazione.

Già stamattina circolavano voci di grosse tensioni nelle trattative per assegnare le deleghe, le stesse diciture dei settori denotano gli sforzi di una arrampicata sugli specchi per dare lustro anche al nulla.
Scindere sviluppo economico e commerciale da quello industriale e artigianale sa proprio di panino tagliato a metà come si faceva per il compagno di scuola che era senza spuntino.
Lo stesso dicasi fra aree costiere e problematiche legate all’erosione costiera, come per politiche agricole e agroalimentari, politiche ambientali e forestali e ancora valorizzazione della cultura rurale.
Farebbe bene il consigliere sindaco Cassì a rinunciare alle sue deleghe, fa parte dell’Assemblea dei Sindaci, eletto a forza come consigliere, onorato con l’ornamento della vicepresidenza, si presterebbe ad accettare tre deleghe che si possono solo definire un contentino.
Per non rovinare la festa ci asteniamo dal commentare le opinabili competenze di qualcuno per alcune materie, ci può stare che la Presidente voglia riservarsi politiche culturali e valorizzazione del patrimonio storico, ma tenere per sé l’aeroporto è una vera e propria provocazione, peraltro segnale di non dare spazio ad altri la cui azione potrebbe portare a scoprire altarini scomodi.

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