I giovani che si occupano di cose concrete. Network giovani Movimento 5 Stelle: Salute mentale è vero allarme tra le nuove generazioni

Il grido d’allarme della compagine giovani del Movimento 5 Stelle alla manifestazione Sanità X tutti di Palermo.

Palermo, 18 Giugno 2015 – “La crisi della salute mentale tra i giovani è una vera e propria pandemia silenziosa. L’Italia è ultima negli investimenti in Europa per la tutela della salute mentale. La Regione Siciliana inverta questa tendenza”.

E’ l’appello che i ragazzi del Network giovani del Movimento 5 Stelle Angelica Laganà, Luca D’Agostino e Antonio Sanfilippo, hanno lanciato dalla manifestazione Sanità X tutti, organizzata a Palermo dal Movimento 5 Stelle.

“Le storie di questi ragazzi – spiegano – troppo spesso ignorate: adolescenti che si feriscono per alleviare un dolore invisibile, giovani persi nelle dipendenze, ragazzi che si chiudono nelle loro stanze per paura del mondo esterno. Negli ospedali servono psicologi e psicoterapeuti”

Nel loro intervento, Laganà, D’Agostino e Sanfilippo hanno anche avanzato proposte concrete: “Istituiamo la figura stabile di un esperto di salute mentale nelle scuole e nelle università. Ascoltiamo chi chiede aiuto prima che sia troppo tardi. In un’Italia che spende miliardi in armamenti, i giovani chiedono un cambio di rotta: Noi restiamo, ma vogliamo cambiare le cose. Vogliamo una sanità pubblica basata sul merito, non sulle nomine politiche. Vogliamo essere ascoltati”.

I giovani del Network, nell’occasione di questo intervento, hanno voluto anche dichiarare, con fermezza, il loro sostegno alla causa del popolo palestinese, da troppo tempo colpito da sofferenze inaccettabili.
“Non possiamo restare in silenzio di fronte alla catastrofe umanitaria che si sta consumando a Gaza.
Ogni giovane che lotta per la propria sopravvivenza, in qualunque parte del mondo, è parte della nostra comunità ideale. Ogni attacco a una scuola, a un ospedale, a un luogo di vita è una ferita che ci riguarda. La solidarietà, in questi tempi bui, non è una concessione: è un dovere etico e civile da cui nessuno può sottrarsi” – concludono.

Come redazione ci permettiamo rilevare come, nella nota, a proposito dei fatti di Gaza, non si fa cenno alcuno al vile attentato terroristico del 7 ottobre, dove parimenti sono state inferte ferite che riguardano tutti.

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