Dopo tutto quello che ha detto il sindaco di Pozzallo, Ammatuna, sul Direttore generale dell’Asp, Pino Drago, non può che suscitare ilarità il ritorno di ‘amorosi sensi’ fra i due, suggellati da alcuni incontri, l’ultimo dei quali di poche ore, nel corso del quale, assieme al Direttore del Distretto Sanitario di Modica, si sarebbe concordato il “potenziamento della sanità territoriale, con particolare riferimento al territorio pozzallese”.
Si fa interprete di questo imbarazzante stato di cose L’Osservatorio Equità e Diritti promosso da Sinistra Italiana Ragusa che ha diffuso la seguente nota:
POZZALLO: BELLE PAROLE E POCHI FATTI
Accogliamo con vivo interesse la notizia di un recente incontro tra il Sindaco di Pozzallo, il Direttore Generale dell’ASP e il.
A quanto pare, durante l’incontro si sarebbe concordato il “potenziamento della sanità territoriale, con particolare riferimento al territorio pozzallese”.
Numerosi gli argomenti trattati: il trasferimento del Presidio Territoriale di Emergenza (PTE) e del servizio 118, la ripresa dei lavori per il Presidio Territoriale di Assistenza (PTA), e ancora la creazione di un “Centro per il servizio semiresidenziale per i portatori di disabilità”.
La ritrovata armonia tra il Sindaco e il vertice dell’ASP appare senz’altro di buon auspicio, dopo le numerose carenze e i disservizi registrati negli ultimi tempi.
Tuttavia, in attesa che le belle promesse si traducano in fatti concreti, ci spiace dover rilevare che né il Sindaco né i suoi due interlocutori sembrano essersi accorti della presenza di una sorta di discarica proprio nell’area di pertinenza del Presidio Territoriale di Emergenza e di stazionamento dell’ambulanza del 118.
Abbiamo ricevuto a riguardo numerose foto, che ci paiono piuttosto eloquenti. (si deve rilevare la mancanza di foto allegate al comunicato NdR)
La stessa disposizione dei mastelli, unita alla costante presenza di rifiuti di ogni genere, denota una scarsa attenzione verso il principio di cautela igienico-sanitaria, ancor più doveroso in prossimità di un presidio sanitario.
Ai cittadini interessa poco il rimpallo di responsabilità tra Comune e ASP: resta il fatto che, mentre si annunciano future e fantasmagoriche innovazioni, lo stato attuale dei luoghi è desolante.
Ben vengano, dunque, le riunioni — con le immancabili foto di gruppo e i volti sorridenti — ma ci chiediamo: da domani, cambierà davvero qualcosa nella gestione dell’igiene urbana in quell’area?
Osservatorio Equità e Diritti
Promosso da Sinistra Italiana Ragusa
