Una nota del Movimento Ragusa Prossima:
Credevamo che l’intervento in Consiglio Comunale di Gaetano Mauro esponente di Forza Italia, ma eletto nella lista civica Generazione a sostegno del candidato di sinistra Riccardo Schininà, attuale segretario del PD, fosse da ascrivere all’attività normale di critica di un consigliere di minoranza nei confronti del governo della città.
Per questo motivo, come direttivo di Ragusa Prossima ci stavamo approcciando a dire la nostra opinione vista l’evidente sproporzione tra realtà dei fatti e le accuse del consigliere.
Nel frattempo, però, è intervenuta la nota del segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Poidomani, che ripetendo gli stessi argomenti dell’esponente di Forza Italia, ribadiva la necessità di cambiare l’assessore allo sviluppo economico.
A questo punto è diventato chiaro a tutti che non siamo dinanzi ad un problema di carattere amministrativo, ma ci troviamo dentro una farsa politica, mal scritta e peggio recitata da attori improvvisati e già in replica in altri comuni ragusani.
La trama di questa farsa ruota intorno all’uso cinico di elementi di pressione sui sindaci civici, per omologare le varie amministrazioni alla configurazione partitica dell’alleanza nazionale di centro destra.
Insomma, siamo davanti ad una spregiudicata azione per occupare spazi di potere nelle varie amministrazioni e posizionare in luoghi di visibilità gli spasimanti candidati a sindaco delle prossime, ancorché relativamente distanti, elezioni amministrative.
Davanti a tanta evidenza non abbiamo nulla da dire, ma non possiamo sottrarci alla necessità di sottolineare tre elementi, dal nostro punto di vista, imprescindibili per fare chiarezza, soprattutto nei confronti dei cittadini.
Il primo è che la delegittimazione della politica e il conseguente indebolimento della partecipazione democratica nasce proprio da atteggiamenti opportunistici e di scarsa trasparenza di sedicenti politici che, anziché porsi nel chiaro confronto politico, cercano nella denigrazione e delegittimazione degli avversari, scorciatoie per l’occupazione di spazi di potere. Cinismo, spregiudicatezza, invenzione della verità ricerca paranoica del potere per il potere sono i punti cardinali dei nuovi politici.
Il secondo che Ragusa Prossima è vista come un soggetto civico irriducibile alle logiche partitiche e fuori dalla cultura di destra e quindi da colpire ed estromettere dall’amministrazione comunale.
Come movimento diamo atto al sindaco Giuseppe Cassì di essere una persona coerente e rispettosa dei patti sottoscritti con gli alleati e con la città. Come dimostra la scelta di riconfermare in giunta Andrea Di Stefano, anziché affidare quel posto assessoriale ad esponenti più o meno camuffati appartenenti alla destra partitica. Questa scelta di Cassì è la causa immediata dell’attuale farsa.
Il terzo elemento è la dichiarazione del nostro apprezzamento e totale condivisione dell’azione del nostro assessore Giorgio Massari che, nei settori in cui è delegato, ha messo in atto la capacità di coniugare politiche che rispondono a domande immediate con la Politica di grande spessore per il futuro.
In questo contesto è inutile fare gli elenchi delle cose fatte, perché la campagna messa in atto dai partiti di destra non ha nulla a che fare con l’attività amministrativa di Giorgio Massari, ma ha che fare con arcaici giochi di potere, di cui i cittadini ragusani sono stanchi, ma a cui politici inadeguati a prescindere dall’età vogliono ancora asservirci.
Troviamo perfettamente legittimo che Fratelli d’Italia e Forza Italia ambiscano ad amministrare la città di Ragusa. Come Ragusa Prossima stiamo dando il nostro contributo alla crescita della città con un programma e scelte sottoposte al voto democratico dei cittadini che hanno preferito il programma e la squadra del sindaco Cassì a quelle proposte da altri candidati.
Cambiare schieramenti, partiti, programmi, ignorare e calpestare le scelte democratiche dei cittadini è un modo di operare che non appartiene a Ragusa Prossima.
E, siamo convinti, non appartiene neanche a quella autentica cultura di destra che Fratelli d’Italia e Forza Italia intendono rappresentare.
La Presidente
Lilla Anagni
