A Pozzallo Fratelli d’Italia contro il sindaco di sinistra, a Ragusa il PD contro l’amministrazione di destra civica

Per Fratelli d’Italia di Pozzallo, il sindaco Ammatuna, con i pochi consiglieri rimasti a sostenerlo, esercita il potere in modo assolutistico e autocratico, ignorando le opinioni e i diritti dei cittadini e dei consiglieri di opposizione.
il Consiglio comunale ha il compito di definire le linee programmatiche dell’amministrazione e di vigilare sulla loro attuazione. Questo il sindaco lo avrebbe dimenticato.

Dopo l’approvazione dei 350.000 euro, con votazione unanime, il Primo Cittadino denuncia il ritardo di “una settimana” per la presentazione (semplicemente i tempi tecnici per organizzare una riunione di capi gruppo e del consiglio stesso) e a fine consiglio, esce di scena berciando “Ci mancava puru ca nun avieunu appruvari” continuando con “Fatibi quattru passi ri caminata”.

La reale situazione è molto delicata e preoccupante: un Sindaco che non ha più i numeri in Consiglio e pretende che i consiglieri di opposizione debbano solo alzare la mano e dire “SI” senza chiedere delucidazioni e proferire parola.

È chiara la poca democrazia che brulica tra le mura di Palazzo La Pira.

Fratelli d’Italia Pozzallo esorta il Sindaco all’abdicazione: il Primo Cittadino zoppica, con pochi consiglieri al suo fianco e ha anche il coraggio di PRETENDERE che l’opposizione debba stare in ombra e in silenzio; visto che non ha più i numeri in Consiglio, perché non se li vota da solo i punti all’ordine del giorno?
Le dimissioni gli farebbero più onore.

Legittime e giustificate le rimostranze di Fratelli d’Italia, ma servirebbe che i partiti di destra facciano opposizione ferma, niente approvazioni per il bene della città, proporre la sfiducia per stanare i politici e i partiti che, a parole fanno bau bau e, nella realtà, mirano a conservare le poltrone, timorosi di andare a nuove elezioni.
Anche a Ragusa si vive una situazione simile, all’inverso, il capogruppo PD che lamenta la scarsa democrazia del Presidente del Consiglio comunale, dichiarata espressione della maggioranza che sostiene il sindaco.
Ma in tutta la provincia c’è il caos, a Vittoria Aiello sopravvive per la DC di Cuffaro, con la silente connivenza del PD, a Modica c’è un sindaco senza maggioranza ma il PD non vuole sottoscrivere la sfiducia perché teme un altro sindaco di Abbate.
Finiamola con le votazioni per il bene della città, faccaimo sì che l’incompetenza e il mancato consenso portino le città allo sfascio per poter aspirare ad una stagione nuova, dove le vecchie cariatidi siano messe a riposo definitivamente.
Altrimenti teniamoci questi scenari da circo equestre di sindaci e di consiglieri attaccati alle poltrone che galleggiano per sopravvivere.

Facciamola qualcosa di destra.

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