Solo con la disavventura di quattro turisti, la consigliera Caruso si rende conto di come la città è turisticamente indietro

Quattro turisti, una coppia e due giovani, arrivano a Ragusa, alle 22, alle 10 di sera, alla stazione degli autobus e non trovano come andare a Marina di Ragusa.
Nessun collegamento tramite bus, e considerato l’orario non sarebbe nemmeno gravissimo, ma cosa assai più grave non si riesce a trovare un taxi, se non con la telefonata dell’amico che convince un tassista a lasciare temporaneamente la poltrona e fare una corsa a Marina.
Naturalmente, di taxi, nei relativi parcheggi non se ne vedono, anche di giorno, e vorremmo vivere di turismo, la gente non è nemmeno in grado di rientrare in albergo da Ibla, per quanto sarebbe opportuno che questo tipo di viaggiatori si organizzassero meglio, perché siamo in una città virtuosa ma sempre più a sud di Tunisi.

Il fattaccio viene segnalato alla consigliera Rossana Caruso che considera allucinante come non ci siano collegamenti a disposizione almeno in corrispondenza dell’arrivo dell’ultima corsa da Catania, ma c’è poco da meravigliarsi, anche a chi scrive è capitato di dare un passaggio ad un malcapitato finito a Comiso alle 11 di sera che non trovava un mezzo per arrivare a Ragusa.

Come ben dice la consigliera Caruso, manca la minima programmazione, il turismo, sul nostro territorio, viene lasciato all’improvvisazione dell’amministrazione e alla buona volontà dei cittadini.
I tassisti non vogliono sostare alle fermate? Mettiamo almeno dei pannelli con i numeri di telefono e denunciamo chi non risponde, la stazione degli autobus dovrebbe essere un sito vivo, con un ufficio informazioni, un punto ristoro, un posto telefonico pubblico, una sala d’attesa, oltre ai controlli della polizia locale che non guasterebbero.
Il fatto che i servizi siano pochi, o, addirittura, inesistenti, certifica che, come città, siamo indietro, non siamo all’altezza di certi standard e non abbiamo amministratori che sono minimamente in grado di farla crescere, si pensa all’intelligenza artificiale, basterebbe accontentarsi di quella normale, ove ci fosse.

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