Forse vuole giocare la carta dell’asso che ribalta la situazione e fa rinascere il partito come mettendo acqua in una piantina di basilico.
Un patrimonio di consenso che rischia di essere sprecato in una formazione politica dove ci sono già venti di guerra, consenso peraltro da ridimensionare alla luce dei tanti distinguo in seno all’alleanza che lo sostiene al Comune di Ragusa, dove ci sono molti impietriti, non capaci di condividere la scelta ma nemmeno nelle condizioni di esprimere una sola parola di plauso.
Anche le foto di rito non sono una grande conquista: a Roma per ufficializzare l’ingresso, foto con Tajani, il segretario nazionale di Forza Italia, notoriamente in ribasso nel borsino del partito, non eccessivamente gradito dalla famiglia Berlusconi, e il segretario regionale Caruso notoriamente beccato dai suoi stessi compagni di partito per una gestione regionale non all’altezza.
Mancavano pezzi pregiati di Forza Italia a livello nazionale, mancava il Presidente della Regione, Schifani, che pure era a Roma, mancavano i big Tamajo e Falcone, mancava il pezzo forte del partito a Ragusa e provincia, Minardo, che pure, per la sua carica è di casa nella capitale.
Un ingresso ufficiale nel partito senza folle osannanti e senza invitati eccellenti.
Peraltro, Cassì si è portato dietro, per questo vernissage qualcosa dell’avanspettacolo al quale ci ha abituato a Ragusa, ancorché non per sua colpa, sarebbe stato un colpo di stile farsi accompagnare da un nome nobile del partito, poteva chiedere al consigliere Mauro di accompagnarlo e non lo ha fatto.
Ma la farsa esplode, come vedremo appresso, nel comunicato del segretario provinciale Cugnata dove scompaiono distinguo, paletti e condizioni dell’ultimo comunicato.
“L’adesione del sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, a Forza Italia è una prestigiosa conferma dell’ottimo lavoro che il partito sta svolgendo a livello nazionale, così come confermato dai risultati elettorali in Sicilia.
Sempre più Forza Italia si dimostra una realtà in grado di attrarre e valorizzare competenze, persone appassionate e legate alle proprie comunità, la cui storia ne dimostra il valore. Questo passaggio ci permetterà di essere ancora più espressione dei territori, dei loro bisogni e delle loro potenzialità, rafforzando la nostra capacità di rappresentanza e di governo confermandoci come luogo accogliente ed inclusivo”.
Con queste parole, il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ha commentato l’ingresso del primo cittadino di Ragusa nel partito azzurro, avvenuto oggi a Roma alla presenza dello stesso Tajani e del segretario regionale Marcello Caruso.
Per Caruso, “Oggi Forza Italia si conferma come la casa naturale dei liberali, i moderati e coloro che in continuità con il pensiero del Presidente Berlusconi si identificano nei valori del Partito Popolare Europeo. Accogliamo con entusiasmo la scelta di Peppe Cassì perché la sua adesione a Forza Italia non è solo un fatto politico, ma rappresenta un arricchimento per tutto il partito.
Cassì porta con sé una ricca storia di competenza, passione amministrativa e radicamento nel territorio ibleo”.
Dove ha visto questo film Caruso è da scoprire.
Cassì, dopo 7 anni di civismo vissuto esageratamente e in maniera palesemente falsa, tanti erano i partiti nascosti fra le sue liste e i contatti con varie formazioni partitiche, scopre la sensibilità moderata, la visione europeista e lo stile di governo che lo accomuna a Forza Italia.
“Oggi Forza Italia mi permette di restare fedele ai principi che mi hanno sempre guidato: concretezza, rispetto istituzionale e attenzione al bene comune”
A questa “squagliata di salsa” contribuisce anche Nino Minardo che scrive: “L’adesione del sindaco di Ragusa Peppe Cassì è la dimostrazione concreta di quanto Forza Italia rappresenti sempre più un punto di riferimento per l’area moderata, per chi crede nella buona amministrazione e nella politica del fare”
“Il segretario nazionale Antonio Tajani – prosegue Minardo – sta facendo un lavoro costante e determinato nella costruzione di questo grande progetto politico, che si conferma attrattivo per tanti amministratori locali di valore. L’adesione di oggi è solo la prima di una serie che nei prossimi giorni vedranno altri protagonisti del territorio della Sicilia sud-orientale unirsi a noi” conclude, leggi un possibile vociferato ingresso del sindaco della sua città.
Ma dove si raggiungono vette elevate che danno sollievo, con le loro temperature fresche, alla calura di queste ore è nel comunicato del consigliere provinciale Cugnata: non più tardi di una decina di giorni prima, in una conferenza stampa Cugnata sottolineava “l’esigenza di un tavolo permanente del centro destra, propedeutico alle azioni politiche per le prossime consultazioni elettorali, anche per avviare un confronto con i tanti civici intenzionati a passare nei partiti per convenienza politica”.
Il sindaco di Ispica, Innocenzo Leontini, diceva che Forza Italia di Ragusa avrebbe consentito a nessuno di utilizzare il partito come taxi di lusso, come non vuole consentire, e qui la stoccata anche al Presidente Schifani, ingressi, nomine e candidature calate dall’alto.
Cugnata non era stato tenero, parlando di necessità di scelte univoche e condivise anche al livello delle società partecipate, leggi Iblea Acque, e dell’aeroporto di Comiso.
Avevamo scritto che toccare il tasto delle partecipate, citare appositamente Iblea Acque, era stato il segnale premeditato di luce lampeggiante rossa per Cassì che proprio su Iblea Acque è stato denudato nelle sue responsabilità dal consigliere Mauro.
Oggi, di ben altro tenore l’intervento di Cugnata, per l’ingresso di Cassì in Forza Italia, appuntamento al quale è mancato, forse, per improrogabili impegni.
“Tutto come concordato. Giovedì scorso, in un incontro avvenuto a Palermo, alla presenza del coordinatore regionale Marcello Caruso, presente pure una delegazione iblea del partito, era stato definito il percorso dei nuovi ingressi in Forza Italia. Ed è stato corretto che il primo, così come voluto dal segretario nazionale Tajani, fosse, così come poi in effetti avvenuto, quello dell’amico onorevole Nino Minardo e, dunque, a seguire quello di altre personalità come il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì”.
“Quello che era stato un sogno, per quanto mi riguarda – continua Cugnata – e che avevamo manifestato in occasione del congresso provinciale del gennaio 2024, cioè, riportare Forza Italia ai fasti di un tempo, si sta lentamente realizzando.
Nel 2027 puntiamo a fare in modo che Forza Italia si attesti intorno al 20%, grazie dunque anche all’ingresso prima dell’on. Minardo e poi del sindaco Cassì e, nei prossimi giorni, di altri amministratori della provincia di Ragusa.
Abbiamo già avuto un primo incontro in provincia con l’on. Minardo per iniziare a lavorare sulla strategia da attuare nell’area iblea. Sono fiducioso sul fatto che questi risultati che collezioniamo ogni giorno ci daranno ancora più forza in chiave futura”.
Ma niente paletti, condizioni, Cugnata sembra quello che apre lo sportello del taxi al cliente.
