Siamo alle solite, consiglio comunale di Ragusa che si perde in discussioni senza esito, rinvio finale per il regolamento dei contributi per l’edilizia in centro storico

Dopo passaggi in riunione di maggioranza e in Commissione, per il mancato parere dei revisori su due subemendamenti, viene rinviata la seduta con all’OdG il Regolamento Comunale per la concessione di contributi per il recupero dell’edilizia abitativa nel centro storico.
A cascata viene rinviato il punto sulla Ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica del Comune di Ragusa.
Per il centro storico, anche le iniziative apparentemente più semplici si perdono nella palude della piccola politica locale.
Come di consueto, la seduta offre solo spunti marginali su piccole emergenze della città, tutte gestite malissimo dalle minoranze che non danno all’opinione pubblica nemmeno l’impressione di essere determinati per certe questioni di interesse generale.

I consiglieri Firrincieli e Calabrese insistono sulle concessioni per installazioni temporanee sulle spiagge, lamentano i ritardi del Comune per la VAS, ma sbattono contro il muro di gomma dell’amministrazione che sottolinea come si tratti di concessioni limitate a questa stagione per le quali il parere del Comune è solo tecnico.
Le minoranze sostengono che il Comune poteva esprimere parere negativo per le autorizzazioni, sullo sfondo ci sono scelte politiche che può essere anche difficile sindacare.
È chiaro che una certa parte politica è per la spiaggia libera, altri possono propendere per le spiagge con servizi, chi governa, legittimamente, dovrebbe poter scegliere.
Tanta bagarre per nulla, solo per alzare la voce e far capire all’opinione pubblica che il problema sta a cuore, ma non cambia nulla.
Non cambia nulla anche per la questione degli alloggi IACP di via Risorgimento, che la consigliera Caruso riprende, con l’assessore Adamo che garantisce l’assistenza per i bisogni e le emergenze delle famiglie, ma le case sono ancora senza energia elettrica. Trapelano responsabilità di fondo dei responsabili dello IACP ma tutti si guardano bene dal chiederne la rimozione. Anche in questo caso non cambia nulla.
Stessa situazione per il consigliere Bennardo che ritiene eccessivo il periodo di chiusura della piscina per lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria, non meglio specificati e non adeguatamente segnalati in tempo dal gestore. Risposta esaustiva, ma generica dell’assessore allo sport Digrandi, motivazioni poco eccepibili anche in ordine alle tipologie di intervento che, da parte sua, l’assessore Giuffrida nemmeno vuole toccare.
Anche il consigliere Buscemi, che aveva sollevato, anche con un video sui social, l’inaccessibilità al Museo Archeologico di Ragusa, riceve risposta precisa dall’assessore Giuffrida: assieme al montascale è stata predisposta apposita pedana amovibile, quindi il Comune è a posto, occorre rivolgersi al Museo.
Al Museo, questa mattina, telefonicamente rispondono che mai c’è stata pedana, rassicurano telefonicamente il sottoscritto che aveva chiesto come fare per far entrare due disabili in carrozzina, dicendo che PROPRIO QUESTA MATTINA personale del Comune è andato a prendere le misure per una nuova pedana.
A questo punto non resterebbe che una bella denuncia perché, al Museo sostengono che pedana non c’è mai stata e, guarda caso, stamattina, martedì 22 luglio, il giorno dopo la seduta del Consiglio comunale, dal Museo riferiscono che sono arrivati impiegati del Comune che hanno preso le misure per la fornitura della pedana. Per l’assessore Giuffrida la prima pedana sarebbe stata rubata o danneggiata irreparabilmente.
Il Muso forse ci voleva pensare al momento di inaugurare il nuovo museo a Ibla, per fare conto unico.
Repubblica di Paperino, sempre con gli stessi protagonisti.
Evidente che qualcuno dice il falso, si spera che il consigliere Buscemi voglia arrivare alla risoluzione del rimpallo di responsabilità.
Il consigliere Mauro, in evidente posizione di attesa per le questioni interne a Forza Italia, per l’ingresso del sindaco nel partito, si limita a chiedere quali sono le posizioni in giunta e fra i consiglieri di maggioranza.
Sulla questione, interessante e dagli esiti tutti da scoprire, dopo la conferma avuta direttamente dal primo cittadino sui mal di pancia, sulle agitazioni e sulle riunioni che dovranno analizzare la questione, arriva la qualificata risposta del consigliere Giorgio Massari che, dopo un articolato discorso sulla complessità della politica e sulle attente valutazioni della questione da parte del suo gruppo, ha detto che si arriverà ad una decisone dal momento che, ha specificato, di fatto qualcosa è cambiato rispetto agli accordi iniziali.
Di certo, il passaggio del sindaco Cassì in Forza Italia instaura un periodo di incertezza nella politica cittadina: del gruppo consiliare del sindaco, al momento nessuno passerà in Forza Italia, nessuno vuole prendere tessere di partito, c’è chi dice che sia una strategia per ottenere garanzie sulla prossima candidatura a sindaco.
Dei componenti la giunta e della coalizione a sostegno dell’amministrazione nessuno si vuole pronunciare, i vari Iacono, Gurrieri, Distefano, Di Grandi, Pasta, Adamo, D’Asta, Giuffrida non prendono posizione, al momento cercano di galleggiare, con scarsissima dignità politica, soprattutto nei confronti del loro elettorato.
Una situazione incerta, per la quale pochi hanno gli attributi necessari per affrontarla, destinata ad accrescere i giudizi negativi sulle politiche di Cassì, che fanno propendere per giudicare i suoi mandati come fra i momenti più bui della storia di Palazzo dell’Aquila.
Nessuno ha un’ideologia precisa e sa cosa vuole fare, vivono tutti all’insegna della tutela delle poltrone e del proprio futuro politico. Uno spettacolo squallido

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