Ha un bel vantarsi il sindaco di Ragusa circa l’andamento del governo della città, tutto girerebbe al meglio, l’attuazione del programma elettorale, la programmazione, l’intercettazione di fondi europei e nazionali.
Le poche criticità, peraltro ammesse, non sono certo addebitabili tutte agli amministratori, vengono comunque mimetizzate, talvolta considerate fisiologiche di un sistema, quando serve si ricorre al paragone con altri centri, si vanta il primato in molti settori, in Sicilia, si esalta il giudizio, generalmente assai positivo, dei forestieri e dei turisti.
Non è questa la sede per contestare le politiche di governo ove si riscontrassero criticità, peraltro si deve ammettere che alcuni settori girano egregiamente e, in ogni caso, le scelte del sindaco vanno rispettate perché sono legittimate non solo dall’elezione ma dall’elevato consenso.
Ma come invece vorrebbe qualcuno, non si possono limitare le critiche che in ogni caso non devono essere considerate censure, peraltro da soggetti non titolati, ma osservazioni ineludibili
Per molti settori, si cincischia, anche eccessivamente. Un assessorato che non può vantare successi, ma nemmeno risultati tangibili, è quello della mobilità sostenibile, che si occupa anche di centri storici e di trasporto pubblico, oltre che di Polizia Locale e, dovrebbe, anche di viabilità.
Limitiamo le nostre osservazioni alla mobilità sostenibile, anche perché di servizio di trasporto pubblico, di piano urbano della mobilità, di centri storici, di sicurezza, di viabilità, non sapremmo da dove partire, tante le deficienze.
Riteniamo che si cincischia perché, come per altri settori, ci sono proclami, grandi programmi, scienziati del settore specifico che studiano e stanno lavorando per la nostra realtà, convegni deserti, indagini demoscopiche e di mercato, ma non si arriva a delle conclusioni concrete, tenuto conto che l’amministrazione è in carica da due anni e il sindaco da cinque, e che uno delle motivazioni per la rielezione era la continuità amministrativa.
Certo, per il settore che vogliamo guardare in questa occasione, c’era il nulla da continuare, ma questo non giustifica, comunque che siamo fermi, anche se l’ultima trovata di Cassì, ma soprattutto dei suoi assessori, è quella che il cavallo si vede al traguardo, nel nostro caso dei cinque anni di amministrazione.
Perché si cincischia? Perché, dopo due anni viene pubblicato un nuovo avviso per la mobilità sostenibile, per il noleggio condiviso di veicoli elettrici leggeri.
Il Comune di Ragusa tenta di individuare operatori economici interessati alla fornitura di servizi di noleggio condiviso di veicoli di micromobilità elettrica, comprendenti monopattini elettrici, biciclette a pedalata assistita (e-bike) ed e-scooter.
L’iniziativa si inserisce nelle politiche ambientali e di mobilità sostenibile promosse dall’Amministrazione comunale, in linea con le direttive europee e nazionali per la riduzione delle emissioni e la valorizzazione del trasporto urbano a basso impatto ambientale.
Saranno previsti tre lotti, per monopattini elettrici, per E-scooter, per E-bike, le aree interessate Ragusa centro, Ibla e Marina di Ragusa, (quest’ultima solo per monopattini ed e-bike).
Un servizio, una concessione che dovrebbe avere durata quinquennale, andando quindi a invadere il periodo di una nuova amministrazione, di nuovi assessori.
Il gestore del servizio dovrà garantire la fornitura dei mezzi, la manutenzione, la predisposizione della segnaletica, la gestione operativa, l’assistenza all’utenza, nonché l’obbligo di dotare gli utenti di caschetto e dispositivi di sicurezza. Inoltre, deve offrire un parco mezzi compreso tra 150 e 400 unità per ciascun lotto, condizione che ci sembra spropositata per quanto visto finora in tema di utilizzo di mezzi elettrici.
A questo punto, viene alla mente il tanto sbandierato servizio di car sharing, annunciato in pompa magna, del quale si sono perse le tracce. Evidentemente non ha funzionato.
Anche il servizio che si vuole dare in gestione non sembra adatto alla nostra città, potrà interessare il turista, il visitatore occasionale, ma manca, nella nostra città, la cultura della mobilità sostenibile, la formazione e l’informazione.
Non ci sono evidenze di nessun tipo, quanti sono in città i possessori di vetture elettriche? Quali sono i consumi di energia riscontrati dalle colonnine pubbliche?
Quanti E scooter e E bike sono in circolazione? Sono utilizzati per diporto, per svago o sono sostitutivi del mezzo privato a energia convenzionale?
Non si percepiscono, in città, nemmeno minimi cambiamenti nella mobilità, gli stessi bus urbani non trasportano masse di passeggeri.
Pensiamo che l’assessorato non abbia proceduto a specifiche indagini, per cui è dato pensare che si cerca il gestore per un servizio di facciata, per essere al passo con i tempi, per vedere schiere di mezzi elettrici che nessuno usa se non occasionalmente e non in maniera strutturale nel contesto di una moderna mobilità.
Parimenti si cincischia per cercare un accordo di collaborazione per la sistemazione e manutenzione di aree a verde pubblico.
La giunta non vuole concedere i fondi necessari ma si vergogna a coprire le aree verdi con uno strato di cemento, i vizi del generale e la paga del soldato, 99.000 euro per gli spettacoli sul sagrato della Cattedrale, la questua per trovare sponsor, accordi di collaborazione con consorzi, soggetti privati e associazioni senza fini di lucro per la manutenzione di aree a verde pubblico, in particolare rotatorie, per un periodo minimo di 5 anni.
Le aree interessate sono:
– rotatoria in fase di costruzione in via E. Fieramosca a Ragusa;
– tutte le aree a verde della zona industriale;
– tutti gli spazi a verde disponibili non ancora assegnati.
Le ditte o enti interessati si dovranno occupare della riqualificazione, sistemazione e manutenzione delle aree a proprie spese, in cambio di un cartello delle dimensioni di 60×40 cm, per 300 mq di superfice dell’area da manutentare, una proposta che chi scrive, pubblicitario negli anni passati giudica solamente offensiva, parto di una mente malata. Ove si trovassero soggetti disponibili alla manutenzione di una area verde si dovrebbero fare ponti d’oro, invece di un minuscolo 60×40 che deve anche riportare la dicitura “Comune di Ragusa” e il logo dell’Unesco. Puro cabaret.
Sarà possibile esporre cartelli per un ritorno d’immagine, con un coefficiente di 1 cartello ogni 300 mq di superficie. Tali cartelli dovranno e la denominazione dell’azienda, rispettando le specifiche tecniche e il Codice della Strada. Le dimensioni non dovranno superare 60 cm×40 cm.
Intanto, mentre si cincischia il verde spontaneo e selvaggio dilaga in città e qualche consigliere pretenderebbe anche che non ci fossero segnalazioni.
