Un comunicato per non far mancare la propria voce sulle faccende politiche che hanno visto l’ingresso in Forza Italia prima dell’on.le Minardo, poi del sindaco di Ragusa Cassì e, in ultimo, quello della sindaca di Modica, Monisteri.
I 5 Stelle si accorgono solo ora che Cassì si è presentato come civico agli elettori, con l’aggravante di mascherare, anche nella sua lista, all’interno della coalizione, diversi rappresentanti dei partiti.
Alquanto diversa la situazione di Maria Monisteri che, ancorché candidata con una lista civica, era palesemente organica alla DC di Ignazio Abbate, del quale era stata creatura poolitica e assessore allo sport e al turismo.
Dell’on.le Minardo era già noto il suo abbandono della Lega, con il passaggio al gruppo misto, propedeutico ad un sostegno a formazioni di centro.
Non si può parlare di fallimento del civismo, perché a Ragusa, già dalla campagna elettorale, c’era poco di civico e tanto di partiti, addirittura nella lista dello stesso Cassì un uomo del capogruppo all’ ARS di Fratelli d’Italia.
A Modica il civismo non è esistito dal primo momento, solo un abito in maschera per strategie elettorali dove erano annidati, sotto varie sigle, tutti gli uomini di Abbate.
I 5 Stelle di Modica, come tutti, a Ragusa e a Modica, sapevano ma nulla hanno sollevato sull’evidente farsa politica.
Nemmeno si può parlare di tradimento politico quanto più, per usare un eufemismo, di totale leggerezza dell’elettorato che non capito e di totale connivenza di chi sapeva.
Quanto alla geografia politica che si viene a determinare non è certo un problema, anzi metterà a nudo la caratura e la dignità politiche di molti protagonisti di questa storia.
Dovranno essere i partiti, segnatamente Forza Italia e la DC, ad avere il pudore e la dignità di riuscire a spiegare alla gente come stanno le cose: qualcuno sarà destinato a perdere la faccia, ma per di restare sulla scena e restare attaccati alle poltrone, saranno pronti a rassegnarsi, tanto, dopo poco, l’elettorato dimenticherà.
DC e Forza Italia sono alleati alla Regione, entrambi componenti della coalizione di centro destra.
A Ragusa, sono all’opposizione del sindaco Cassì, come lo è Fratelli d’Italia, c’è il paradosso che i rappresentanti dei tre partiti ne hanno detto di tutti i colori all’indirizzo del sindaco, facendo anche venire alla luce palesi irregolarità amministrative, peraltro ammesse dallo stesso primo cittadino.
Ora saranno i partiti a dover decidere chi deve abbassare la testa e qualcuno, inevitabilmente, ne uscirà malamente.
A Modica dovrebbe essere impensabile anche un minimo riavvicinamento fra l’on.le Abbate e tutta la truppa dei suoi consiglieri con il sindaco Monisteri, un sindaco con la maggioranza a rischio e gli oppositori, prima alleati, che dovrebbero lavorare per una mozione di sfiducia, alla luce dei costanti e attuali rilievi all’indirizzo dell’amministrazione.
Anche in questo caso sarà da vedere chi abbasserà la testa, sarebbe bello vedere i consiglieri abbatiani fedelissimi al loro leader, a livello di politica regionale, in netta opposizione al Comune.
Quanto all’aggettivo deprimente per i supposti teatrini dei consiglieri abbatiani non siamo concordi, soprattutto in confronto a quello messo in atto dal sindaco, con il tradimento del suo leader e mentore: in questi casi si fa un passo indietro e ci si mette da parte, aspettando una nuova elezione per far valere l’eventuale consenso personale, tutto da dimostrare.
Quanto al cambio di maglietta dell’on.le Minardo, del tutto insignificante nelle strategie politiche di un esponente del suo livello, i 5 Stelle farebbero bene a ricordarsi del cambio non di maglietta ma di squadra del loro leader nazionale che, con nonchalance, abbandono l’alleanza di governo nazionale con la Lega per passare a quella con gli odiati avversari del Partito Democratico.
In tutto il comunicato, i 5 Stelle di Modica possono essere condivisi solo quando affermano: “È palese come queste siano operazioni volte unicamente a ricavarne dei vantaggi personali, mentre la cittadinanza sconta l’inattività e l’incompetenza di questi rappresentanti politici”.
Ma la politica, oggi, è fatta solo di questo. È di tutta evidenza, succede anche nel Movimento 5 Stelle.
