Movimento Mec ha inviato una nota al Magnifico Rettore dell’Università di Palermo, prof. Massimo Midiri per valutare la sospensione immediata ed automatica dalle funzioni di docente del prof. Luca Nivarra.
“Tutta la stampa italiana ha riportato la richiesta pubblica, diretta a suoi conoscenti, collaboratori e studenti, del docente di Diritto Civile dell’Università di Palermo di togliere l’amicizia sui social a tutti i contatti di religione ebraica. A noi non interessano le motivazioni, ma questo docente contravviene a una serie di norme di questo Paese e allo stesso statuto dell’Università di Palermo.”
A dichiararlo è Claudio Melchiore, presidente dell’associazione Mec che aderisce anche al Comitato ‘Venice for Israel’.
Le contestazioni del Movimento Elettori e Consumatori si riferiscono allo Statuto accademico, art.5, alla “Legge Mancino” del 25 giugno 1993, n. 205 (e al successivo decreto-legge n. 122 del 1993) che ha ribadito la repressione della discriminazione razziale, etnica e religiosa e alla Costituzione articoli 8 e 19.
“Persino l’art. 33 costituzionale sull’autonomia accademica è a nostro avviso pienamente violato e non può proteggere in alcun modo il docente da quanto ha pubblicamente dichiarato.”
Il Mec ha annunciato che qualora non siano presi provvedimenti, l’associazione sarà costretta a tutelare gli interessi dei siciliani, degli studenti e dello stesso corpo docente per evitare di poter essere confusi con atteggiamenti discriminatori che incidono anche sui rapporti contrattuali tra università e tutti i suoi stakehoders.
“Non agire affatto implica avallare l’idea che chiunque possa essere isolato socialmente o professionalmente per la sola appartenenza ad un gruppo. Non fare nulla equivale ad aprire un vulnus, anche risarcitorio, enorme”, ha spiegato Melchiorre.
Il Mec ha ribadito che la volontà è collaborativa e confidato nella rapida e automatica decisione dei vertici accademici a tutela della libertà d’insegnamento e di studio, oltre che di rispetto per religioni, opinioni, orientamenti.
Anche Socialdemocrazia Sd si unisce alle pressioni di Mec, Free4 Future e Venice for Israel nel richiedere l’allontanamento del prof. Luca Nivarra dall’insegnamento.
“L’ostracismo su base religiosa è già odioso. Quando viene predicato da un docente è incompatibile con la professione.” A dichiararlo è il segretario nazionale di Socialdemocrazia Sd Umberto Costi.
Il diritto ordinario è chiaro, grazie alla legge Mancino” del 25 giugno 1993, n. 205 e il successivo decreto-legge n. 122 del 1993. Ma anche lo Statuto dell’ateneo palermitano stabilisce all’art. 5 che non si possano discriminare le persone. La materia va quanto meno deferita al Consiglio di Disciplina.
“La decisione autocratica del Rettore dell’Ateneo di non procedere ad alcuna azione è scorretta. Il problema non è il buon nome o l’immagine dell’Ateneo, ma la funzione universale dell’Accademia. Quella è stata violata. E, d’altronde, non rientra nel potere interpretativo del Rettore andare contro le leggi dello Stato. Chi invita a discriminare va denunciato ai sensi della legge Mancino e, in attesa del verdetto, sospeso dall’insegnamento.”
